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Le immagini del Fondo Marzocchi: da Vittorio Veneto un messaggio di memoria e consapevolezza per tutto il mondo

Inaugurata la mostra “Life in Trenches - Vita in Trincea” al Museo Storico della Brigata Sassari

Data di Pubblicazione

07 febbraio 2026

Tipologia

Comunicato stampa

Descrizione estesa

Vittorio Veneto (Tv), 7  febbraio 2026 – Migliaia di scatti dal forte valore non solo documentale, ma soprattutto emozionale, raccolti in 11 album e custoditi dal Museo della Battaglia: questo è il Fondo Luigi Marzocchi, donato dalla figlia Maria Emma al Comune di Vittorio Veneto nel 1987, integralmente digitalizzato in alta definizione nel corso degli anni del Centenario, insieme agli altri fondi fotografici custoditi nel Museo.

 

Un patrimonio storico della città di Vittorio Veneto che viene sempre più richiesto per consultazioni e mostre in tutto il mondo. Le fotografie della collezione Marzocchi sono state esposte in moltissime esposizioni dedicate alla Grande Guerra, per documentare importanti aspetti del conflitto quali la tutela dei beni culturali, «War and Art: USA in Italy» (Washington, The Pentagon, 2017), la guerra in montagna e nelle lagune, «Storming the Skies. The Saga of the Italian Front» (London, Army and Navy Club, 2018), la battaglia di Vittorio Veneto, «Da Vittorio Veneto a Trieste» (Trieste. Museo Diego De Henriquez, 2018). Una mostra itinerante è stata allestita anche in Australia.

Luigi Marzocchi, membro del Reparto Fotografico del Comando supremo, ha documentato il fronte italiano dal periodo della ritirata di Caporetto alla fine del conflitto. Nato a Molinella (BO) nel 1888, Marzocchi fu uomo dai molti interessi, dotato di grande inventiva e di spiccata creatività. Le immagini scattate dal Marzocchi durante il conflitto sono numerate progressivamente e accompagnate da un interessante corredo didascalico, realizzato dallo stesso Marzocchi.

Al fronte riprese anche circa 800 immagini stereoscopiche (il 3D dell’epoca) e al termine del conflitto fondò a Milano «La Stereografica» per commercializzare questo tipo di prodotti.

Per godere al meglio di questa peculiare tecnica e consentire al visitatore di immergersi letteralmente nelle trincee della Grande Guerra, il Museo della Battaglia di Vittorio Veneto ha da poco acquistato 18 visori, che consentono di godere della visione di queste immagini tridimensionali grazie alle più moderne tecnologie multimediali.

Due di essi, insieme a 45 immagini del fondo, sono parte della mostra “Life in Trenches - Vita in Trincea”, inaugurata ieri a Sassari alla presenza del Sindaco di Sassari Giuseppe Mascia, del Prefetto Grazia La Fauci, il comandante della Brigata Sassari, generale di brigata Andrea Fraticelli, il comandante del Comando Militare Esercito Sardegna, generale di brigata Stefano Scanu e dell’assessore al Turismo e agli Affari Istituzionali del Comune di Vittorio Veneto Barbara De Nardi.

Le fotografie sono accompagnate da un percorso didascalico a due livelli: il primo è costituito dalle originali note del Marzocchi; il secondo da una ricostruzione storica della realtà della vita di trincea, realizzata ricorrendo agli scritti di autori come Curzio Malaparte, Piero Melograni e Gianni Pieropan, solo per citarne alcuni.

Accanto alle immagini e ai visori, due totem multimediali consentiranno ai visitatori, attraverso dei video, di conoscere meglio il Museo della Battaglia di Vittorio Veneto e la nostra Città.

Barbara De Nardi, assessore al Turismo e agli Affari Istituzionali del Comune di Vittorio Veneto: “Siamo molto felici di aver contribuito alla realizzazione, insieme alla Brigata Sassari e al suo Museo Storico, di questa nuova mostra, che testimonia ancora una volta come il Fondo Marzocchi sia un patrimonio storico di assoluto valore che Vittorio Veneto ha l’onore di custodire, promuovere e far conoscere, rafforzando il ruolo della nostra Città come fondamentale luogo di memori di quel tragico conflitto. La nostra Amministrazione sta operando in modo strategico fin dai primi mesi di insediamento affinché si realizzi una rete di collaborazioni istituzionali, con Enti ed Istituzioni interessati, per ideare e costruire iniziative culturali finalizzate ad agevolare la conoscenza del nostro Museo, chiamato oggi a essere non solo custode di testimonianze, ma vero e proprio attore sociale, spazio di confronto, di educazione civica e di crescita collettiva, capace di trasformare la memoria in consapevolezza attraverso la ricerca e lo scambio di esperienze e conoscenze. Osservare oggi le immagini della Grande Guerra significa confrontarsi con un passato che ci avverte: senza dialogo, senza cooperazione e senza memoria gli errori rischiano di ripetersi.”

 

 

 

 

Ultima modifica: giovedì, 12 febbraio 2026

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