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“Sport è Cultura”, la seconda edizione della rassegna dedicata quest’anno alle Olimpiadi: sale anche l’attesa per la Fiamma

Si inizia venerdì 23: domenica 25 tutti in centro per accompagnare la Fiamma Olimpica

Data di Pubblicazione

19 gennaio 2026

Tipologia

Comunicato stampa

Descrizione estesa

Vittorio Veneto (Tv) 19 gennaio 2026 – L’ Amministrazione Comunale di Vittorio Veneto ha presentato alla stampa le iniziative della seconda edizione di “Sport è cultura”, la rassegna organizzata e coordinata dal Comune di Vittorio Veneto per accendere i riflettori sui valori dello sport. L’occasione delle prossime Giochi Olimpici Invernali rende la rassegna ancora più interessante e densa di appuntamenti, a partire da venerdì 23 gennaio fino a marzo 2026, abbracciando il passaggio della Fiamma Olimpica in città, previsto per domenica 25 gennaio.

Quest’anno la rassegna “Sport è cultura” prevede ben sette incontri gratuiti aperti alla cittadinanza, volti a promuovere lo sport come fenomeno sociale e culturale, abbracciando sia diverse discipline sportive (nuoto, ginnastica artistica, bob, danza sportiva) coinvolgendo realtà territoriali, sia il giornalismo sportivo: gli incontri si terranno presso l’Aula Civica del Museo della Battaglia e presso il Teatro Comunale Lorenzo Da Ponte: saranno trasmessi in diretta streaming/social, così da permettere la più ampia partecipazione possibile.

E’ inoltre prevista una nuova edizione della rassegna “Colazioni letterarie” dedicata per l’occasione alle Olimpiadi, che avrà luogo a febbraio come di consueto presso la Galleria Civica "Vittorio Emanuele II”.

Infine, in collaborazione con altre realtà museali che si occupano di questo tema, Palazzo Todesco ospiterà una grande esposizione di opere fotografiche, supporti didascalici, nonché di documenti e di oggetti e strumenti sportivi, con particolare attenzione alle discipline sportive presenti ai Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026.

 

Gli incontri aperti alla cittadinanza

Si inizia venerdì 23 gennaio, alle ore 20.30, presso il Museo della Battaglia con l’incontro dal titolo “Da Cortina 1956 a Milano Cortina 2026”. L’olimpionico Roberto Zandonella racconterà i Giochi Olimpici, attraverso la proiezione di un video per rivivere le grandi emozioni delle Olimpiadi dalle origini alle ultime di Parigi 2024. Sarà un’occasione per ripercorrere i grandi titoli olimpici sia dei Giochi Olimpici Estivi che di quelli Invernali in avvicinamento all’avvio dei XXV Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026.

Medaglia d’oro ai X Giochi olimpici invernali di Grenoble (1968) nel bob a quattro, Roberto Zandonella inizia l’attività di bobbistica al Bob Club Cortina. Nel 1967, vince il titolo Italiano di bob a 4 con Monti, Zampedri e Siorpaes. Nel 1964; nel 1968, partecipa alle Olimpiadi di Grenoble, in Francia, conquistando la medaglia d’oro nel bob a 4 unitamente a Monti, De Paolis e Armano. La sua carriera di bobbista termina con le Olimpiadi di Sapporo 1972 per poi diventare allenatore della squadra agonistica dello Sci Club Nottoli di Vittorio Veneto. Di recente viene insignito del Leone d’argento al Merito sportivo, del collare d’oro al Merito sportivo e del premio prestigio ed esempio 2015.

 

Il secondo incontro, previsto alle ore 20.30 di venerdì 30 gennaio, è dedicato al tema delle donne, con la scrittrice Antonella Stelitano, autrice di diversi volumi con i quali ha vinto il Premio Bancarella Sport (2021), il Premio Nazionale per la Storiografia Sportiva Manacorda (2016) e per tre volte è stata premiata al Concorso Nazionale Letterario del Coni. Per i suoi meriti in questo campo ha ricevuto la Stella di Bronzo al merito sportivo del Coni ed è Cavaliere della Repubblica. È anche membro della Società Italiana di Storia dello Sport, dell’Accademia Olimpica Nazionale Italiana e del Consiglio Nazionale del Comitato Italiano Fair Play.

Nel suo incontro, parlerà del ruolo nelle donne nei giochi olimpici del 1956 di Cortina, alle quali è stato dedicato poco nei giornali del tempo e nei libri. Eppure, anche se poche (15% circa) erano presenti a Cortina. Hanno vinto medaglie ma hanno anche partecipato in altri ruoli per quel tempo pionieristici: giornaliste, giudici, capodelegazione, addette alle premiazioni, interpreti. È una donna a inventare l’immagine della cittadina olimpica come vetrina a cielo aperto, una donna a montare il documentario ufficiale del film, una donna a inventare il nuovo abbigliamento da sci. Donne protagoniste di quell’edizione olimpica o che lo sarebbero state in quelle successive, scrivendo pagine di storia dello sport e portando con sé una ventata di novità, che cambieranno per sempre i Giochi Olimpici invernali. Le donne sono presenti a Cortina in quell’interstizio di luce che illumina il futuro dello sport. E dopo 70 anni, alla vigilia del ritorno dei Giochi Olimpici nella conca ampezzana, sembrava giusto ricordarci anche di loro.

 

Giovedì’ 5 febbraio, alle ore 18, sempre al Museo della Battaglia, il campione di nuoto  Mattia Zuin dialogherà con i cittadini sul tema “Nuoto e Scuola: equilibrio instabile o il più stabile degli equilibri?” raccontando come il nuoto sia uno sport duro e precoce, che obbliga gli atleti ad organizzarsi bene con lo studio sin dalla Scuola Primaria. Insieme alla sua allenatrice della fase giovanile, Pianca Spinadin Laura, il campione di nuoto Mattia Zuin ci racconterà del suo percorso sportivo e di quello scolastico. Scopriremo che l’equilibrio tra questi due mondi è stata una continua sfida, a volte spostata più a favore di un mondo, a volte dell’altro, ma alla fine lo studente ha contribuito a migliorare l’atleta e l’atleta ha contribuito rendere grande lo studente. Mattia Zuini, classe 1996, è atleta delle Fiamme Oro – Rari Nantes Florentia; è cresciuto nella Nottoli Nuoto 74 di Vittorio Veneto e nel 2015 entra nelle Fiamme Oro. Nel 2017 si trasferisce al Centro Federale di Ostia e per allenarsi alla corte di Stefano Morini. Specializzato nei 200 e 400 stile libero fa parte del movimento che ha portato la 4×200 stile libero uomini alla ribalta internazionale negli ultimi anni. Nel 2018 medaglia d’oro al XVIII Giochi del Mediterraneo Tarragona e medaglia di bronzo ai XXXIV Campionati Europei Glasgow. Nel 2019 conquista la medaglia d’Argento nella XXX Universiade Napoli. Già laureato in Scienze Politiche, laureando magistrale in Relazioni Internazionali ad aprile 2026.

 

La rassegna prosegue giovedì 19 febbraio, alle ore 19.00 con “Racconti di sport, racconti di vita” con Franco Bonera, giornalista e scrittore che, alla luce della sua carriera quarantennale di giornalista sportivo e partendo dai due libri che ha recentemente pubblicato, racconterà come lo sport è metafora della vita. Franco Bonera  è nato a Milano nel 1951 e a soli 19 anni è entrato nella redazione della Gazzetta dello Sport dove è rimasto per dieci anni svolgendo mansioni da inviato. Poi, dopo varie esperienze in testate extra sportive (Oggi, 7 del Corriere della Sera, Dove etc) nel 2000 è tornato in Gazzetta per fondare e dirigere il magazine Sportweek. È poi stato vicedirettore della stessa Gazzetta e in seguito direttore dei settimanali Visto e Novella 2000. Ha pubblicato i libri “Pezzi di colore” (2024) e “Iron man” (con Luca Sinopoli, 2025).

Intermezzo artistico della rassegna per il giorno 28 febbraio 2026, alle ore 20.45, presso il Teatro Lorenzo Da Ponte, con lo spettacolo “Gli Sconcertati + #tommasodelia LIVE: La Musica Incontra il Sogno”. Una serata speciale in cui le voci travolgenti de Gli Sconcertati incontrano l’energia della danza sportiva di Tommaso e Delia. La musica prende vita, si muove, esplode in emozioni e diventa sogno condiviso: quello di cantare con passione e di ballare con la grinta di chi punta alle grandi piste internazionali. Un concerto unico, dove note e passi si fondono in un vortice di ritmo, energia e pura magia.

Gli Sconcertati esprimono passione, divertimento e la gioia di cantare insieme. Guidati dal loro maestro e grande motivatore, Andrea Mazzer, e dal percussionista Alberto Mazzer, nel corso degli anni hanno ottenuto diversi riconoscimenti prestigiosi, tra i quali spiccano gli ultimi in ordine di tempo:

• 2024: Gran Premio al Festival della Coralità Veneta a Belluno.

• 2025: 1° premio nella categoria “Vocal pop-jazz, gospel e spiritual” al Concorso Nazionale Corale di Vittorio Veneto.

Tommaso Da Lozzo e Eva Delia Chikaleu, nati entrambi a Vittorio Veneto rispettivamente nel 2012 e nel 2013, cono 2022 Medaglia d’oro Syllabus World Championship a Pieve di Cento nella categoria 6/9 anni, seguiti nel 2023 5° posto nella categoria 10/11 anni e nel 2024 Medaglia d’argento sempre nella 10/11 anni.

Nel  2025,  a Cividale del Friuli hanno ottenuto il titolo di Campioni Interregionali Under 16, a Loutraki (Grecia) si sono classificati 11° ai World Sports Games Under 16, a Cervia si sono laureati Campioni Italiani Assoluti nella categoria 12/13 anni, a San Marino hanno guadagnato un 8° posto al World Championship Under 16, mentre a Toronto (Canada) hanno raggiunto la Medaglia di bronzo alla Coppa del Mondo Under 16.

Altro incontro sempre al Museo della Battaglia è previsto per giovedì 5 marzo, alle ore 20.00, sul tema “Sacrifici e Benefici nella pratica della Ginnastica Artistica” con Benedetta Gava, atleta della Nazionale Italiana di Ginnastica Artistica, vincitrice agli Europei di Rimini di un argento di squadra e un oro personale al volteggio. È stata campionessa Italiana di categoria All Around nel 2023 a Cuneo. Nel 2024 è stata vice campionessa italiana a Fermo e ha ottenuto due ori rispettivamente al volteggio e al corpo libero e un argento alle parallele nelle finali di specialità. Nel 2024 al Trofeo Internazionale di Jesolo con la Nazionale Junior ha ottenuto il secondo posto di squadra ed un primo posto personale al volteggio. Dopo una pausa per infortunio, ricomincerà a gareggiare il 28 febbraio con la prima tappa di serie A a Modena, insieme alle compagne di squadra dell’Artistica 81 Trieste.

 

La rassegna si conclude giovedì 12 marzo alle ore 20.30 con Lorenzo Zamponi, professore associato in sociologia presso la Scuola Normale Superiore, e Maria Chiara Franceschelli, assegnista di ricerca in scienze sociali e politiche presso la Scuola Normale Superiore i quali affronteranno l’accesso dibattito sul tema “Milano-Cortina 2026: Olimpiadi, dissenso, alternative”. Le comunità locali hanno espresso preoccupazioni per una serie di questioni: la scarsa trasparenza nei bandi di gara e negli appalti e gli interessi privati coinvolti, l’uso di denaro pubblico e di spazi pubblici, la realizzazione di grandi infrastrutture invasive, la promozione di una cultura sportiva elitaria ed esclusiva, la tutela degli ecosistemi, la conservazione del patrimonio e delle identità locali. Queste preoccupazioni si sono tradotte in diverse forme di mobilitazione in vari territori, che in alcuni casi sono confluite in eventi di protesta più ampi. Comitati spontanei sono nati anche nelle aree montane. I residenti mirano a difendere il proprio territorio da infrastrutture invasive, percepite come imposte dall’alto, senza una preventiva consultazione delle comunità locali. Questi gruppi riuniscono individui con orientamenti politici e valori anche molto diversi tra loro.

Ne parleremo raccontando ciò che accomuna questi soggetti, dalla Valtellina al Cadore: il loro netto contrasto con il modello di sviluppo dominante attualmente applicato allo sport, allo spazio pubblico, alle aree montane e all’ambiente, a cui viene contrapposta una visione più equa, che ponga al centro la tutela delle comunità, degli ecosistemi e delle opportunità socio-economiche.

 

Lo sport nei musei cittadini

Questo il programma dell’edizione della rassegna ricorrente “Colazioni letterarie” dedicata per l’occasione alle Olimpiadi, che avrà luogo come di consueto presso la Galleria Civica "Vittorio Emanuele II" di Vittorio Veneto:

  • domenica 8 febbraio: Andrea Franco, Verso Milano-Cortina. Storia, cultura e tecnica degli sport della neve e del ghiaccio, Ed. Clueb 2025
  • domenica 15 febbraio: Antonella Stelitano, Le Nazioni Unite e lo sport. Dall'utopia della Tregua Olimpica all'Agenda 2030, Ed. Cleup 2024
  • domenica 22 febbraio: Sergio Giuntini, Olimpiadi a Milano. Storia e politica delle sue candidature 1906-1926, Ed. Milieu 2025.

La rassegna prevede, compresa nel biglietto d'ingresso (alla tariffa ridotta di € 3) e quindi oltre alla possibilità di visitare il museo (dalle ore 10 alle ore 12), l’opportunità di usufruire di una piccola colazione (dalle ore 10) e di partecipare agli incontri (alle ore 10.30) con gli autori dei libri proposti nei diversi appuntamenti.

Essendo la disponibilità dei posti limitata, è opportuna la prenotazione scrivendo all’indirizzo info.vittorioveneto@aqualab.it oppure telefonando al numero 388.4741241.

 

A completamento del programma, l’amministrazione comunale propone una mostra a Palazzo Todesco, interamente dedicata al tema olimpico, in collaborazione con altre realtà museali nazionali: sarà un'esposizione di opere fotografiche, supporti didascalici, nonché di documenti e di oggetti e strumenti sportivi, con particolare attenzione alle discipline sportive presenti alle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026.

La mostra ripercorrerà la storia dei Giochi Olimpici Invernali dalle origini e fino all'ultima edizione di Pechino del 2022 attraverso l'esposizione di fotografie dal Museo del CIO di Losanna e dal Centro Paralimpico di Roma, nonché di estratti di edizioni emblematiche de La Gazzetta dello Sport e di altre riviste e album che hanno di volta in volta raccontato i grandi successi degli sportivi italiani e non solo. Verranno inclusi anche racconti sui Giochi Paralimpici Invernali. L'esposizione sarà arricchita da oggetti dell'epoca (es.: scarponi, slittini, racchette, ...) provenienti dal Museo dello Scarpone di  Montebelluna. Prezioso e ricco l’apparato storico-didascalico ideato e realizzato per l’occasione, a garantire una vera immersione storica ed emotiva.

Ingresso a Palazzo Todesco: intero € 5,00, ridotto € 3 (6-17 anni, over 65 e nucleo familiare di min 3 persone), gratuità per gruppi di max. 20 persone tesserati alla società sportiva vittoriese richiedente, visita altri gruppi (max. 20 persone) € 50,00 

 

 

Il passaggio delle Fiamma Olimpica

Ricco di significato e di attesa è il passaggio della Fiamma Olimpica in città, atteso per domenica 25 gennaio tra le 13.50 e le 14.40.

La Fiamma partirà dalla Piazza Giovanni Paolo I di Ceneda alle 13.50: toccherà Piazza San Francesco, Via Galileo Galilei, Viale della Vittoria, Via Cavour fino a Piazza Foro Boario dove arriverà alle 14:40 circa.

Le società sportive del territorio sono state coinvolte per manifestare la loro presenza lungo il percorso: la cittadinanza è invitata ad accogliere la Fiamma Olimpica lungo tutto il percorso, da Piazza Giovanni Paolo I, Piazza San Francesco, Via Galileo Galilei, Viale della Vittoria, Via Cavour fino a Piazza Foro Boario.

 

 

Le dichiarazioni

Mirella Balliana, sindaca e assessore allo Sport del Comune di Vittorio Veneto: “L’organizzazione del passaggio della Fiamma Olimpica, in programma domenica 25 gennaio, è il risultato di un lavoro avviato diversi mesi fa, quando siamo stati contattati dagli organizzatori e informati che la nostra città sarebbe stata tappa di transito di questo evento straordinario. Fin dall’inizio ci sono state indicate precise regole di sicurezza e di tutela della privacy, che abbiamo rispettato e continuiamo a rispettare con la massima attenzione. Mi preme anche condividere anche che l’organizzazione di un evento così complicato e pieno di variabili è, per esigenze tecniche gestite dal Comitato Olimpico, in continuo divenire. Desidero però rassicurare tutti i cittadini: la popolazione verrà adeguatamente informata, così da poter vivere e condividere pienamente una giornata che rappresenta un momento storico per la nostra comunità. Desidero ringraziare in modo particolare la Polizia Locale, che sta lavorando in stretto coordinamento con Prefettura e Questura affinché la tappa si svolga in totale sicurezza. Nei prossimi giorni verranno comunicati nel dettaglio eventuali limitazioni alla viabilità e ai parcheggi: fin d’ora ringrazio i cittadini per la collaborazione e la pazienza rispetto a eventuali disagi temporanei.

L’organizzazione di questo evento ha coinvolto numerosi uffici comunali: Sport, Cultura, Turismo, Scuola, Sociale, Attività Produttive, Manutenzione Strade e Polizia Locale, coordinati dall’Ufficio del Sindaco. A tutti loro va il mio più sincero ringraziamento. Quello che vedrete domenica prossima è il frutto di un grande lavoro di squadra, di cui sono profondamente orgogliosa.

Desidero chiudere con una riflessione. Grandi eventi come le Olimpiadi portano con sé valori importanti e opportunità, ma hanno anche un impatto ambientale significativo, soprattutto su territori fragili come il nostro. È quindi fondamentale che lo sviluppo sia sempre accompagnato da attenzione, rispetto e tutela dell’ambiente. Viviamo questa giornata con entusiasmo, ma anche con consapevolezza e responsabilità verso il territorio e le persone che lo abitano”

 

 

Enrico Padoan, assessore alle Politiche per la Cultura del Comune di Vittorio Veneto: “Sport è Cultura, che giunge alla seconda edizione, è un’iniziativa fortemente voluta ed interamente concepita ed organizzata dall’Amministrazione Comunale. In quest’anno olimpico, ci è sembrato doveroso realizzare un’iniziativa a più ampio raggio, capace di includere incontri culturali con protagonisti della pratica sportiva ma anche presentazioni di libri e una preziosa esposizione capace di celebrare al meglio i valori olimpici.

Le serate di Sport è Cultura sono trasmesse in live streaming e fruibili on demand. Quest’anno abbiamo puntato molto su glorie locali del passato, del presente e del futuro.

Come venne autorevolmente detto, “chi sa solo di sport non sa nulla di sport”: tradotto, lo sport non è solo tecnica e tattica, ma è un fenomeno sociale che è cartina di tornasole dei sistemi in cui viviamo, e che è necessario analizzare, come appassionati sportivi e come cittadini. Lo sport avvicina alla cultura e alla vita civile tantissime persone.

Nell’anno olimpico, ci piace dedicare un pensiero agli invisibili che hanno patito delle tante esternalità negative dell’organizzazione del grande evento. Triste simbolo di tutto ciò è la recente scomparsa di Pietro Zantonini nel cantiere di Milano-Cortina. 55enne lavoratore precario, caduto a 1000 km da casa sua. A ribadire che lo sport può e deve aprire a numerose riflessioni critiche.

Un sentito grazie, oltre ai relatori ed alle relatrici e agli uffici comunali, alle società del (ricchissimo, sportivamente parlando) territorio che hanno collaborato all’edizione 2026 di quest’iniziativa, che in futuro continuerà ad ampliare temi e discipline trattate”

 

 

Ultima modifica: martedì, 20 gennaio 2026

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