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VITTORIO VENETO «IERI, OGGI E DOMANI». 160°... UNA CITTÀ IN SCENA

Nel 160° anniversario dell’unione di Ceneda e Serravalle, Vittorio Veneto dedica due giornate alla propria storia, alle tradizioni e alla vita della comunità con “Vittorio Veneto «Ieri, Oggi e Domani». 160°... Una città in scena”

Data di Pubblicazione

08 settembre 2026

Tipologia

Comunicato stampa

Descrizione estesa

VITTORIO VENETO «IERI, OGGI E DOMANI». 160°... UNA CITTÀ IN SCENA
12-13 settembre 2026

CARTELLA STAMPA

Nel 160° anniversario dell’unione di Ceneda e Serravalle, Vittorio Veneto dedica due giornate alla propria storia, alle tradizioni e alla vita della comunità con “Vittorio Veneto «Ieri, Oggi e Domani». 160°... Una città in scena”, il programma di iniziative promosso dal Comune di Vittorio Veneto e dalla Pro Loco di Vittorio Veneto.

Sabato 12 e domenica 13 settembre la città sarà protagonista di un calendario che unisce storia, cultura, tradizioni popolari, spirito di competizione e partecipazione. Tre gli appuntamenti principali: il 21° Palio Nazionale delle Botti, l’itinerario storico-culturale “Trame di Seta. La Belle Époque di Vittorio Veneto” e il 1° Palio di Ceneda e Serravalle.

Tre manifestazioni diverse, accomunate dalla volontà di raccontare Vittorio Veneto attraverso linguaggi differenti: dalla storia economica e produttiva del territorio alle tradizioni popolari, fino alla celebrazione dei 160 anni dalla nascita della città.

Le iniziative si inseriscono inoltre nel programma di attività collegato al riconoscimento Città Italiana del Vino 2026-2027, contribuendo a raccontare il territorio attraverso la cultura, le tradizioni, il patrimonio e le esperienze che lo caratterizzano.

 

SABATO 12 SETTEMBRE

21° PALIO NAZIONALE DELLE BOTTI

Ad aprire il programma sarà sabato 12 settembre, in Piazza Minucci, il 21° Palio Nazionale delle Botti.

La manifestazione nacque a Vittorio Veneto nel 2006 da un’idea dell’allora presidente della Pro Loco Aldo Buosi, ispirata anche da una fotografia del 1923 che documentava, durante una festa alla Consolata in via Rizzera, una gara con le botti.

Dal 2007, in occasione del ventennale dell’Associazione Nazionale “Città del Vino”, l’iniziativa è diventata parte di un circuito nazionale nel quale i Comuni partecipanti si confrontano facendo rotolare e spingendo per le vie cittadine botti da 500 litri.

Il programma prenderà il via alle ore 16.00 con la presentazione delle squadre partecipanti in Piazza Minucci. Alle 16.15 partirà il corteo con la sfilata delle dieci squadre partecipanti, dalla Sicilia al Piemonte, dalla Toscana al Veneto, e alle 16.30 inizieranno le gare, con slalom maschile e femminile, trasporto della botte e qualifiche.

Seguiranno alle 18.30 la corsa di spinta femminile, alle 19.00 quella maschile e alle 19.30 la gara di riempimento. La giornata terminerà alle 21.00 con cena e premiazioni.

DOMENICA 13 SETTEMBRE

“TRAME DI SETA. LA BELLE ÉPOQUE DI VITTORIO VENETO”

Domenica sarà l’occasione per riscoprire una parte importante della storia economica e sociale del Vittoriese attraverso “Trame di Seta”, una giornata dedicata alla tradizione dell’allevamento del baco da seta, al lavoro nei centri bacologici e nelle filande, attraverso un itinerario, visite guidate straordinarie e una mostra temporanea ospitata nella Galleria Civica Vittorio Emanuele II e nel Museo del Baco da Seta.

Si potrà scegliere di partecipare all’itinerario che vuole offrire l’opportunità di conoscere il valore storico, culturale e sociale della bachisericoltura nel Vittoriese, alternando visite e approfondimenti a momenti conviviali.

Il ritrovo è previsto alle ore 8.30 presso l’Ufficio IAT, in Viale della Vittoria 110.

Prima tappa alla Galleria Civica Vittorio Emanuele II, con una presentazione a cura di Francesca Costaperaria e successivo coffee break.

Il viaggio nella storia della seta proseguirà al Museo dell’Industria Bacologica, con la presentazione del dott. Ettore Marson, e quindi al Museo del Baco da Seta, con una presentazione a cura di Terra Fertile. È previsto inoltre un momento di ristoro presso Tapa Olearia e il rientro con MOM Plus per le 14.30. La quota di partecipazione all’intero itinerario è di 25 euro a persona, con prenotazione anticipata obbligatoria ai seguenti numeri: 0438 57243 – 375 6764000

I tre luoghi culturali coinvolti potranno essere visitati, tuttavia, anche autonomamente. Il Museo dell’Industria Bacologica proporrà visite guidate alle 15.00 e alle 16.45; il Museo del Baco da Seta sarà aperto dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 17.00, con visita guidata alle 15.30; la Galleria Civica Vittorio Emanuele II sarà aperta dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00.

Ad arricchire “Trame di Seta”, dall’11 al 27 settembre, la Galleria Civica e il Museo del Baco da Seta ospiteranno inoltre un’esposizione di manufatti e opere della tessitura contemporanea in seta, a cura di Federica Preto – Fondo Plastico, realizzata in collaborazione con Confartigianato Vittorio Veneto.

DOMENICA 13 SETTEMBRE

1° PALIO DI CENEDA E SERRAVALLE

Il momento più direttamente legato alle celebrazioni del 160° anniversario dell’unificazione di Ceneda e Serravalle sarà il primo Palio di Ceneda e Serravalle, in programma domenica pomeriggio in Piazza del Popolo.

Una manifestazione ideata per trasformare la ricorrenza storica in un momento di partecipazione popolare: le rappresentanze dei due centri storici si confronteranno in giochi e prove ispirati al passato, in un clima di sana competizione e goliardia.

Alle ore 16.00 i cortei storici di Ceneda e Serravalle sfileranno lungo Viale della Vittoria per raggiungere Piazza del Popolo. Alle 16.30 inizierà la disfida con giochi e prove tra le rappresentanze dei due centri storici. Alle 18.30 sarà proclamato il quartiere vincitore.

Il confronto tra Ceneda e Serravalle avrà dunque il carattere festoso di una sfida, ma sarà anche l’occasione per riportare al centro della scena le due realtà storiche dalle quali è nata la Vittorio (Veneto) contemporanea.

LA SINDACA MIRELLA BALLIANA

«IL FUTURO SI COSTRUISCE UNENDO LE FORZE»

«Celebrare i 160 anni dall’unione di Ceneda e Serravalle significa innanzitutto ricordare come è nata la nostra città. Vittorio Veneto è il risultato dell’incontro di due comunità che avevano una propria storia, una propria identità e proprie tradizioni e che, unendosi, hanno dato vita a una realtà nuova. Credo che proprio questo anniversario ci consegni un messaggio ancora molto attuale: il progresso si costruisce unendo le forze, non dividendole.

Ceneda e Serravalle non hanno perso la loro identità. Ancora oggi ciascuna conserva caratteristiche, luoghi e tradizioni ben riconoscibili, che fanno parte del patrimonio della città. Il Palio vuole raccontare questo legame anche attraverso il gioco e una sana rivalità: per un pomeriggio Ceneda e Serravalle torneranno a sfidarsi, sapendo però di appartenere da 160 anni alla stessa città e alla stessa comunità.

Abbiamo voluto che queste celebrazioni non fossero soltanto commemorative. Il titolo “Ieri, Oggi e Domani” esprime proprio l’idea di guardare alla nostra storia per comprendere ciò che siamo e, nello stesso tempo, pensare alla città che vogliamo costruire: dalle storie che datano indietro fino all’età romana di Ceneda e Serravalle al riconoscimento della tutela UNESCO, al futuro, tutto da scrivere, sia in termini economici sia sociali.

In questo percorso si inserisce anche “Trame di Seta”, che ci permette di riscoprire una parte importante del passato economico e sociale del nostro territorio e il lavoro di tanti uomini, donne e bambini. Riscoprire questa tradizione significa quindi non soltanto conservare la memoria di ciò che è stato, ma comprendere quanto il presente di una città sia il risultato del lavoro e delle esperienze delle generazioni che ci hanno preceduto.

È questo, in fondo, il significato che vogliamo dare al 160° anniversario: conoscere il nostro ieri, vivere insieme il presente e costruire insieme il domani di Vittorio Veneto».

IL PRESIDENTE DELLA PRO LOCO FLAVIO ULIANA

«UNA CITTÀ DA VIVERE, NON SOLO DA RACCONTARE»

«Da molti anni la Pro Loco, insieme all’Amministrazione comunale, è impegnata nella realizzazione della tappa vittoriese del circuito nazionale del Palio delle Botti. La costante presenza di tante squadre che arrivano anche da molto lontano riconferma quanto questa tappa sia apprezzata, sia per la bellezza del contesto architettonico nel quale si svolgono le gare, sia per un tracciato impegnativo ma particolarmente affascinante.

Quest’anno, in occasione dei 160 anni della nostra città, abbiamo voluto costruire intorno a questo appuntamento un programma più ampio, capace di portare in città iniziative diverse e di accompagnare cittadini e turisti fino alla fine dell’autunno.

Tra gli appuntamenti più impegnativi c’è sicuramente il primo Palio di Ceneda e Serravalle, che auspichiamo possa diventare un appuntamento da riproporre anche negli anni futuri. Sarà una sfida tra le due realtà storiche della città, con prove a squadre rivolte a bambini, donne e uomini e una sfilata in abiti medievali lungo Viale della Vittoria, da sempre simbolico luogo di confine tra le vecchie realtà amministrative, ma anche luogo di incontro e confronto.

Il nostro obiettivo è però che queste giornate non siano soltanto qualcosa a cui assistere. Vorremmo che le persone diventassero protagoniste della festa. Per questo vittoriesi e non solo potranno partecipare direttamente alla sfilata e alle gare, dando la propria disponibilità come figuranti o come componenti di una delle squadre entro giovedì 10 settembre l’ufficio IAT di Vittorio Veneto al numero 375 674 4000.

La Pro Loco vive le manifestazioni proprio in questa dimensione: non soltanto organizzare eventi, ma creare occasioni nelle quali la comunità possa incontrarsi, divertirsi e sentirsi parte di qualcosa. Ci auguriamo quindi che questo invito venga raccolto da tanti e che il 160° anniversario possa essere anche una festa costruita e vissuta insieme».

 

L’ASSESSORA AGLI AFFARI ISTITUZIONALI E AL TURISMO BARBARA DE NARDI

«UNA CITTÀ NASCE QUANDO LE DIFFERENZE DIVENTANO UN PROGETTO COMUNE»

«C’è un aspetto della storia di Vittorio Veneto che trovo particolarmente significativo nel momento in cui viviamo questo 160° anniversario: nel 1866 non ci si limitò a riconoscere che Ceneda e Serravalle erano vicine. Si scelse di costruire qualcosa che prima non esisteva, un nuovo Comune capace di tenere insieme due comunità con storie, tradizioni e caratteristiche, anche architettoniche, differenti.

È una scelta che, letta con gli occhi di oggi, ha qualcosa di sorprendentemente moderno. La fusione non fu soltanto un atto amministrativo: fu anche una scelta di futuro. Si decise infatti di progettare un nuovo centro cittadino e di creare una connessione fisica tra i due nuclei storici. Non si trattava quindi semplicemente di sommare due realtà, ma di immaginare una città nuova a partire da ciò che ciascuna delle due comunità poteva portare con sé.

Il programma che presentiamo oggi nasce dalla fusione di linguaggi, esperienze e sensibilità differenti: la storia e la memoria, la cultura, i musei, l’arte contemporanea, l’artigianato, le tradizioni popolari, l’enogastronomia e il gioco. Non abbiamo voluto costruire una due giorni rivolta a un solo pubblico, ma un programma nel quale possano riconoscersi generazioni e interessi diversi.

“Trame di Seta”, con il racconto della nostra tradizione bacologica e sericola, le visite ai luoghi della memoria e il dialogo con la tessitura contemporanea, artistica e artigianale, mostrano come il patrimonio storico possa diventare materia viva, capace di dialogare con la creatività e con il saper fare di oggi. Il Palio Nazionale delle Botti porta invece a Vittorio Veneto una manifestazione popolare che intreccia tradizione, sport, territorio e promozione turistica. Il Palio di Ceneda e Serravalle aggiunge una dimensione ancora diversa, quella del gioco e del protagonismo diretto della comunità, trasformando una ricorrenza storica in un’esperienza da vivere insieme.

È proprio questa pluralità, a mio avviso, uno degli aspetti più importanti di queste giornate. La cultura non deve essere separata dalla partecipazione, il paesaggio è tutt’uno con ciò che in esso si produce, la storia non deve essere confinata alla memoria, il turismo non deve essere distinto dalla vita della comunità. Quando questi elementi si incontrano, una celebrazione può diventare anche uno strumento per raccontare una città nel suo insieme.

È la stessa logica che ha fatto nascere Vittorio Veneto: mettere insieme elementi diversi senza cancellarne le peculiarità, ma facendoli diventare parte di una storia più grande.

Per questo desidero ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo programma: la Pro Loco di Vittorio Veneto, l’Associazione Nazionale Città del Vino, Aqualab, Terra Fertile, Confcommercio Vittorio Veneto, Confartigianato Vittorio Veneto, Fondo Plastico, Tapa Olearia, il Museo dell’Industria Bacologica Marson e il Museo del Baco da Seta, insieme ai professionisti, alle realtà imprenditoriali, ai volontari e alle associazioni che, a vario titolo, stanno contribuendo alla realizzazione degli eventi.

Una città non è soltanto il luogo amministrativo nel quale viviamo: è una rete di energie, di competenze e di identità che, quando riescono a incontrarsi, possono costruire qualcosa che nessuna di esse potrebbe realizzare da sola. È questa, forse, la lezione più moderna che ci consegna la scelta compiuta 160 anni fa: non cancellare le differenze, ma trasformarle in una forza comune per costruire il futuro».

dr. Stefano Gambarotto
Capo Ufficio Stampa

A cura di

Ufficio stampa
Piazza del Popolo, 14, 31029 Vittorio Veneto TV, Italy
Municipio
Ultima modifica: martedì, 08 settembre 2026

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