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PROROGATE FINO A DOMENICA 5 LUGLIO LE MOSTRE SUI FUMETTI

Le mostre organizzate nell’ambito di “Works. Festival del lavoro”, sono state prorogate fino a domenica 5 luglio.

Data di Pubblicazione

26 giugno 2026

Tipologia

Comunicato stampa

Descrizione estesa

PROROGATE FINO A DOMENICA 5 LUGLIO LE MOSTRE SUI FUMETTI

Le mostre organizzate nell’ambito di “Works. Festival del lavoro”, che si è aperto proprio con l’inaugurazione di “COMICS. Quando i fumetti conquistarono il mondo” in Galleria Civica e l’incontro con Altan al Museo del Cenedese per l’apertura di “"Animo Cipputi! Un racconto di 50 anni di lavoro in Italia" a Palazzo Todesco, sono state prorogate fino a domenica 5 luglio.

La mostra “COMICS. Quando i fumetti conquistarono il mondo” in corso presso la Galleria Civica “Vittorio Emanuele II”, organizzata da Kellermann Ed. e curata da Silvano Mezzavilla, ha riscosso grande apprezzamento, sia da parte dei visitatori, tra cui esperti del settore arrivati da lontano appositamente per vederla, che da parte delle scolaresche, le quali hanno aderito con grande entusiasmo alle varie attività didattiche proposte per l’occasione. Numerosi sono stati anche i partecipanti agli eventi organizzati in concomitanza con la mostra, in particolare giovedì 7 maggio con l’illustratore Luca Salvagno sul tema “Fare fumetti” e giovedì 4 giugno con il curatore Silvano Mezzavilla che ha raccontato “I Comics prima dei Comics”. La mostra è pertanto stata prorogata di una settimana e chiuderà domenica 5 luglio, con alle ore 18 un brindisi aperto a tutti. Chi dunque ancora non l’avesse fatto, può visitarla fino al 5 luglio nell’orario di apertura della Galleria Civica (venerdì, sabato e domenica ore 10-12 e 16-18, oppure su prenotazione) per scoprire come la narrazione con vignette in sequenza abbia conquistato il mondo, trasformandosi nella nona arte.

L’esposizione è infatti un viaggio visivo senza precedenti che attraversa oltre mezzo secolo di storia (1897-1950) tramite più di 60 Sunday Pages originali: le leggendarie pagine di supplementi domenicali di quotidiani americani in cui il fumetto partì, prima per affermarsi in ogni angolo degli Stati Uniti, poi per conquistare il mondo e plasmare l’immaginario collettivo. Molte delle Sunday Pages esposte sono ultra centenarie, miracolosamente conservate con i loro colori vibranti e i formati giganti tipici dei quotidiani americani dell'epoca. Il percorso espositivo mette a confronto le icone che hanno fatto la storia; da Yellow Kid, abitante in un miserabile quartiere di New York, a Flash Gordon, che freccia verso avventure spaziali, dall’anarchia di Buster Brown alla comicità domestica di Blondie, fino all’energia travolgente di Popeye e all’avventura epica di Terry and the Pirates. Il pubblico, inoltre, può scoprire personaggi quasi sconosciuti Italia ma fondamentali per la storia del medium, come l'esilarante The Timid Soul, le scorribande di Slim Jim and the Force, la seducente Cam O'Flage, protagonista di Somebody's Stenog. Le pagine esposte sono di testate che hanno fatto la storia del giornalismo mondiale – come The World, The New York Herald, Oakland Tribune, St. Louis Republic, The Sab Francisco Examiner – testimoniando una diffusione capillare e una popolarità che non conosceva confini sociali.

                Prorogata anche la mostra "Animo Cipputi! Un racconto di 50 anni di lavoro in Italia", organizzata sempre da Kellermann Ed. e curata da Cosimo Torlo con Solares Fondazione delle Arti, in corso a Palazzo Todesco. Pertanto, anche in questo caso chi ancora non avesse visitato l’esposizione può farlo fino al 5 luglio nell’orario di apertura del palazzo (sabato e domenica ore 10-13 e 16-19).

                Nella mostra, il celebre operaio Cipputi, personaggio dei fumetti creato da Altan, accompagna i visitatori in un cammino a ritroso fino agli anni ‘70 del Novecento, quando il lavoro era ancora sinonimo di fabbrica, di movimenti operai, di contrapposizione fra tute blu e camicie bianche, per riflettere sull’evoluzione delle condizioni di lavoro da allora ad oggi, toccando anche il senso del collettivo, delle urgenze civili, della rappresentanza politica, del cambiamento sociale; fino al lavoro di oggi, con le vignette dedicate al precariato, alle nuove occupazioni non protette, al lavoro sommerso. Una mostra quindi sempre attuale e apprezzata dal pubblico.

Molto soddisfatto l’Assessore alla Cultura Enrico Padoan, che dichiara “Queste esposizioni sono state centrali all'interno del cartellone di WORKS 2026 e davvero importanti per la Comunità, sia per il loro valore storico ed estetico che per il loro significato sociale, coinvolgendo visitatori di ogni tipo ed età. Particolarmente simboliche e partecipate le iniziative di valorizzazione, come le conferenze di Luca Salvagno e del curatore Silvano Mezzavilla, nonché il talk introduttivo del Maestro Altan e l'iniziativa a sostegno della lotta dei lavoratori di Electrolux Susegana. Non può esistere cultura che non intenda avere una ricaduta sulla nostra capacità di ragionare ed impattare sulla contemporaneità. Ringrazio quindi Kellermann Ed. che ha proposto e organizzato le mostre e quanti hanno collaborato alla loro realizzazione e valorizzazione.

A cura di

Ufficio stampa
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Municipio
Ultima modifica: venerdì, 26 giugno 2026

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