Descrizione estesa
VERDE PUBBLICO, CENSITI ALTRI 1.116 ALBERI:
ORDINANZA PER L’ABBATTIMENTO DI 25 PIANTE A RISCHIO
Prosegue il censimento del patrimonio arboreo comunale. Individuati gli esemplari che richiedono interventi, potature o ulteriori approfondimenti diagnostici. Per 25 alberi compromessi disposto l’abbattimento per ragioni di sicurezza. Il Vicesindaco Marco Dus: «Conoscere puntualmente lo stato delle nostre alberature significa poter intervenire prima che una situazione di criticità si trasformi in un pericolo per le persone»
Conoscere lo stato del patrimonio arboreo della città, individuare le situazioni che richiedono ulteriori controlli e intervenire tempestivamente laddove emergano condizioni di potenziale pericolo. È l'obiettivo dell'attività di censimento e monitoraggio degli alberi presenti sul territorio comunale avviata dal Comune di Vittorio Veneto nel 2025 e ora proseguita con il secondo stralcio.
Nella seduta del 24 settembre la Giunta comunale ha preso atto dei risultati della nuova fase del censimento, realizzata dal dottor Alberto Burbello, che ha interessato 1.116 alberi presenti soprattutto nelle aree verdi scolastiche, nei parchi, nei cimiteri e in altri spazi pubblici cittadini. Per ciascun esemplare sono state effettuate la georeferenziazione e la cartellinatura, la raccolta dei principali dati dendrometrici e una prima individuazione degli eventuali interventi o approfondimenti diagnostici necessari.
Il secondo stralcio si aggiunge alla prima fase del censimento, che aveva interessato 1.552 piante, portando quindi a 2.668 il numero complessivo degli alberi finora censiti. Già a seguito del primo stralcio, nel luglio 2025, era stato disposto l'abbattimento di 23 piante sulla base delle indicazioni emerse dalle verifiche tecniche. L'attività di rilevazione proseguirà con un successivo incarico.
Dai controlli agli interventi
La fotografia restituita dal secondo stralcio consente all'Amministrazione di programmare in maniera mirata la gestione del verde. Oltre agli alberi che non presentano particolari necessità, sono stati infatti individuati 105 esemplari sui quali effettuare la rimonda del secco, 10 che necessitano di differenti tipologie di potatura, 23 sui quali rimuovere edera o altre piante rampicanti e 40 dai quali dovranno essere rimossi pali tutori non più necessari.
Per altre alberature sono stati invece indicati ulteriori approfondimenti: 35 mediante trapano dendrodensimetrico, cinque mediante tomografo sonico, una prova di trazione statica, un'ispezione in chioma e 18 ulteriori analisi visive, in 13 casi accompagnate dalla progettazione di un consolidamento della chioma.
Il censimento ha inoltre individuato 25 alberi per i quali è previsto l'abbattimento, 22 con compensazione e tre senza compensazione. Le verifiche hanno rilevato condizioni quali carie lignee estese, gravi ferite, forte sofferenza vegetativa, inclinazioni significative o piante ormai secche in piedi. Gli esemplari sono stati pertanto considerati seriamente compromessi e potenzialmente pericolosi per la pubblica incolumità.
Per queste piante è stata adottata una specifica ordinanza contingibile e urgente, immediatamente esecutiva, che ne dispone l'abbattimento e la contestuale messa in sicurezza delle aree interessate. Gli alberi eliminati saranno sostituiti con nuovi esemplari ove tecnicamente possibile.
Dus: «La sicurezza passa prima di tutto dalla prevenzione»
«Il lavoro che abbiamo avviato ci consente di costruire una fotografia puntuale e documentata del patrimonio arboreo comunale – spiega il Vicesindaco e Assessore alla Pianificazione Territoriale Marco Dus –. Non è utile limitarsi ad intervenire quando un problema diventa evidente o quando un albero è già caduto. Puntiamo invece a conoscere le condizioni delle piante e ad individuare per tempo le criticità, programmando gli interventi sulla base delle opportune valutazioni tecniche. Il censimento serve proprio a questo: a distinguere gli alberi che necessitano di manutenzione da quelli che richiedono ulteriori indagini e da altri ancora per i quali, purtroppo, le condizioni sono ormai tali da rendere necessario l'abbattimento. Tagliare un albero è sempre l'ultima soluzione, ma quando l'analisi scientifica evidenzia una situazione di seria compromissione e un potenziale rischio per l'incolumità pubblica, abbiamo il dovere di intervenire. La cronaca recente – prosegue Dus – ci ricorda quanto questo tema debba essere affrontato con serietà. In diverse città italiane la caduta improvvisa di alberi o di grandi rami ha provocato feriti e danni. Sono episodi avvenuti in contesti e per cause differenti, ma dimostrano quali conseguenze possa avere il cedimento di una grande alberatura in uno spazio frequentato. Naturalmente – conclude il Vicesindaco – il rischio zero non esiste e nessun censimento può garantirlo. Ma possiamo fare tutto ciò che è ragionevolmente possibile per ridurlo: conoscere, controllare, approfondire quando necessario e intervenire quando viene accertata una condizione di pericolo. È questa la logica dell'ordinanza: prevenire, anziché trovarci a intervenire dopo che un incidente si è verificato».
L'attività non si conclude con questo secondo stralcio. Il Comune ha infatti stabilito di proseguire il censimento degli elementi arborei presenti sul territorio, mentre i dati georeferenziati raccolti saranno inseriti nel Sistema Informativo Territoriale intercomunale, creando progressivamente una base conoscitiva sempre più completa per la gestione e la programmazione degli interventi sul verde pubblico.
dr. Stefano Gambarotto
Capo Ufficio Stampa