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“PAROLE CHE ILLUMINANO”: A NATALE VITTORIO VENETO SI RACCONTA ATTRAVERSO LE PAROLE

Scuole, attività commerciali e cittadini protagonisti di un progetto diffuso che unisce creatività, cultura e valorizzazione della città. Le vetrine diventeranno tappe di un itinerario natalizio,

Data di Pubblicazione

07 ottobre 2026

Tipologia

Comunicato stampa

Descrizione estesa

“PAROLE CHE ILLUMINANO”
A NATALE VITTORIO VENETO SI RACCONTA ATTRAVERSO LE PAROLE

Scuole, attività commerciali e cittadini protagonisti di un progetto diffuso che unisce creatività, cultura e valorizzazione della città. Le vetrine diventeranno tappe di un itinerario natalizio, mentre i contributi degli studenti entreranno nell’allestimento urbano. Padoan e De Nardi: «Vogliamo costruire insieme un racconto collettivo di Vittorio Veneto»

Parole capaci di raccontare un'emozione, esprimere un desiderio, recuperare una memoria o semplicemente trasmettere un messaggio positivo. E poi vetrine, vie, piazze e luoghi simbolo della città che diventano gli spazi nei quali queste parole incontrano le persone. Dopo l’edizione 2025 torna e si amplia “Parole che Illuminano”, il progetto messo in campo dalla Pro Loco e dall'Amministrazione comunale di Vittorio Veneto che mette in relazione parole, luce, creatività e partecipazione con l'obiettivo di costruire un racconto condiviso della città durante le festività.

 «L'idea dalla quale partiamo è molto semplice – spiegano l'Assessore alle Politiche culturali e scolastiche Enrico Padoan e l'Assessora al Turismo Barbara De Nardi –: una città non è fatta soltanto dei suoi edifici, delle strade e delle piazze, ma anche delle parole nelle quali una comunità si riconosce. Vogliamo che nel periodo natalizio siano i cittadini, e in particolare i più giovani, insieme alle nostre attività commerciali, a contribuire a costruire un racconto collettivo di Vittorio Veneto».

LE VETRINE SCELGONO UNA “PAROLA CHE ILLUMINA”

Una delle principali declinazioni del progetto sarà “Parole che Illuminano… in Vetrina”, evoluzione dell'esperienza pilota realizzata nel 2025, che aveva già raccolto l'adesione di 72 esercenti e portato alla premiazione di 30 partecipanti per i componimenti realizzati. Quest'anno l'iniziativa viene proposta in forma più strutturata, anche grazie al coinvolgimento delle associazioni di categoria. Ogni negozio, esercizio pubblico o attività artigianale aderente sceglierà la propria “parola che illumina”, accompagnandola con una breve motivazione. Quella parola diventerà il tema dell'allestimento della vetrina, lasciando a ciascun esercente la libertà di interpretarla attraverso la propria creatività. Una novità del 2026 sarà anche il concorso dedicato alle vetrine, che premierà la creatività e la qualità degli allestimenti e, soprattutto, la capacità di ciascuna attività di interpretare la parola prescelta.

«Non vogliamo proporre semplicemente un tradizionale concorso di vetrine natalizie – sottolinea Barbara De Nardi –. L'obiettivo è creare un percorso che, da un lato, inviti le persone a passeggiare per la città, scoprire le attività, entrare nei negozi e partecipare al progetto e, dall’altro, stimoli la sana competizione fra gli esercenti e quindi vetrine sempre più belle. La valorizzazione del commercio locale passa anche dalla capacità di creare occasioni per vivere la città e riscoprirla».

I CITTADINI RACCOLGONO LE PAROLE E LE TRASFORMANO IN RACCONTI

Il pubblico non sarà soltanto spettatore. Ogni attività aderente riceverà infatti un pacchetto di tessere-parola da distribuire ai clienti. Visitando le diverse attività e raccogliendo le parole, ciascuno potrà utilizzarle per comporre brevi poesie, filastrocche o racconti, da inviare all'organizzazione o consegnare allo IAT. I componimenti più significativi saranno selezionati e premiati settimanalmente durante il periodo natalizio.

«È forse l'aspetto più partecipativo dell'iniziativa – osserva Padoan – perché le parole passano idealmente di mano in mano: vengono scelte dagli esercenti, raccolte dalle persone e infine ricomposte per dare origine a qualcosa di nuovo. In questo modo il Natale non viene semplicemente allestito per la città, ma viene costruito insieme alla città».

LE PAROLE DEI RAGAZZI ENTRANO NELLA CITTÀ

Un ruolo particolare sarà affidato alle scuole cittadine, invitate a partecipare a “Parole che Illuminano in Città”. Bambini e ragazzi potranno produrre filastrocche, pensieri illustrati, messaggi augurali, poesie, testi creativi e riflessioni dedicate, tra gli altri temi, all'accoglienza e alla comunità. Il progetto potrà inoltre diventare occasione per riscoprire autori del territorio e grandi classici della letteratura.

I contributi selezionati dalle classi diventeranno parte integrante dell'allestimento natalizio e della comunicazione cittadina, entrando nelle vie, nelle piazze e nei luoghi simbolo di Vittorio Veneto. L'istituto o plesso scolastico che registrerà la più alta percentuale di adesione riceverà inoltre un buono per l'acquisto di materiale didattico o di cartoleria. Le scuole potranno aderire entro il 16 ottobre, mentre i lavori dovranno essere realizzati entro il 27 novembre.

«Vogliamo soprattutto dare voce ai giovani – aggiunge Padoan – e offrire loro la possibilità di vedere un pensiero nato in classe uscire dalla scuola ed entrare nello spazio pubblico. Scrivere per la propria città significa anche interrogarsi sulla comunità nella quale si vive, sui suoi valori, sulla sua memoria e su ciò che vorremmo diventasse in futuro».

Esperienze nelle quali parole, poesia e luce vengono utilizzate per raccontare lo spazio urbano sono state sviluppate negli anni anche in altre città italiane. “Parole che Illuminano” declina questo linguaggio in una formula di partecipazione diffusa, mettendo in relazione contemporaneamente il mondo della scuola, le attività economiche e i cittadini e facendo della produzione delle parole, e non soltanto della loro esposizione, uno degli elementi centrali dell'iniziativa.

«Accendere una città significa certamente illuminarne le strade e le piazze, ma può significare anche far circolare idee, pensieri ed emozioni – concludono Padoan e De Nardi –. È questo lo spirito di “Parole che Illuminano”: fare del Natale un'occasione per incontrarsi, partecipare e raccontare insieme Vittorio Veneto».

Le attività economiche potranno aderire a “Parole che Illuminano… in Vetrina” entro il 10 ottobre, indicando nome dell'attività, indirizzo, parola scelta e breve motivazione. Le scuole avranno invece tempo fino al 15 ottobre. In entrambi i casi le adesioni vanno inviate all'indirizzo parolecheilluminano@gmail.com. Gli allestimenti e i lavori dovranno essere completati entro il 27 novembre; l'iniziativa dedicata alle vetrine sarà visibile dal 28 novembre 2026 al 6 gennaio 2027.

dr. Stefano Gambarotto
Capo Ufficio Stampa

A cura di

Ufficio stampa
Piazza del Popolo, 14, 31029 Vittorio Veneto TV, Italy
Municipio
Ultima modifica: mercoledì, 07 ottobre 2026

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