Descrizione estesa
“DOLOMITI. UN PAESAGGIO TUTELATO”: ALLA GALLERIA CIVICA LA PRESENTAZIONE DEL VOLUME CHE HA DATO ORIGINE ALLA MOSTRA
Venerdì 18 settembre alle 18.30 Flavio Faoro dialogherà con Anna Mortara e Antonio G. Bortoluzzi. Ingresso libero su prenotazione
Vittorio Veneto, 16 settembre 2026 – Un incontro per approfondire, attraverso immagini e parole, il paesaggio delle Dolomiti e il significato della sua tutela. Venerdì 18 settembre alle ore 18.30, la Galleria Civica “Vittorio Emanuele II” di Vittorio Veneto ospiterà la presentazione del volume “Dolomiti. Un paesaggio tutelato”, con fotografie di Manuel Cicchetti e testi di Antonio G. Bortoluzzi.
Il libro costituisce il punto di partenza dell’omonima mostra attualmente allestita negli spazi della Galleria Civica e offre quindi l’occasione per approfondire il progetto dal quale è nata l’esposizione.
Nel corso della serata Flavio Faoro dialogherà con Anna Mortara e Antonio G. Bortoluzzi, accompagnando il pubblico alla scoperta del volume e del percorso che mette in relazione fotografia e scrittura nel racconto del paesaggio dolomitico.
L'appuntamento rappresenta così un ulteriore momento di approfondimento della mostra “Dolomiti. Un paesaggio tutelato”, offrendo l'opportunità di un confronto diretto con i protagonisti dell'incontro.
La mostra e il catalogo sono realizzati da Marsilio Arte e Regione del Veneto, con la Città di Vittorio Veneto. L’iniziativa si svolge presso la Galleria Civica “Vittorio Emanuele II”, in Viale della Vittoria 321 a Vittorio Veneto.
L’ingresso alla presentazione è libero, su prenotazione.
Per informazioni e prenotazioni: Aqualab – 388 4741241 – info.vittorioveneto@aqualab.it.
_____________________________________________________________________
Dolomiti. Un paesaggio tutelato
Un arcipelago di vette complesso e maestoso, tanto imponente quanto fragile, che attrae lo sguardo allo stupore, alla meraviglia e all’incanto: sono le Dolomiti, un mosaico naturale unico e prezioso, tra i più straordinari al mondo. Non solo un paesaggio da ammirare, ma un patrimonio da custodire con cura, rispetto e responsabilità. La mostra Dolomiti. Un paesaggio tutelato racconta il paesaggio dolomitico attraverso il suo connubio con l’uomo, una convivenza delicata, consapevole e possibile. Le splendide fotografie di Manuel Cicchetti, accompagnate dalle parole di Antonio G. Bortoluzzi, restituiscono questo equilibrio tra maestosità naturale e presenza umana, in un viaggio visivo e letterario che accompagna il visitatore alla scoperta di luoghi vissuti, plasmati e custoditi dall’uomo, dove natura e cultura si fondono in una relazione armoniosa e in continuo divenire. Gli scatti di Manuel Cicchetti rappresentano il cuore visivo di questo racconto. Il suo sguardo, attento e rispettoso, coglie non solo la grandiosità dei panorami dolomitici, ma anche i segni della presenza umana: un sentiero scavato nella roccia, un’abitazione incastonata nella valle, una strada di alta montagna. Le sue fotografie, realizzate con cura e sensibilità, rivelano la delicata armonia tra l’opera del tempo e quella dell’uomo, tra persistenza e trasformazione, nel respiro delle stagioni. Le parole di Antonio G. Bortoluzzi accompagnano e approfondiscono questa narrazione visiva, scavando nella memoria e nelle tradizioni delle comunità dolomitiche. I suoi testi restituiscono voce a un sapere antico, fatto di gesti misurati e di relazioni fondate sulla responsabilità. Sono storie di vita quotidiana, di lavoro nei campi e lungo i pendii, di cura silenziosa per un ambiente fragile, che richiede attenzione costante. Con uno stile sobrio ma profondo, Bortoluzzi ci invita a osservare questi luoghi con occhi nuovi, riconoscendo nell’equilibrio tra scoperta e protezione la chiave per immaginare un futuro sostenibile.
Manuel Cicchetti (1969-2026). Fotografo, autore e regista multimediale, ha attraversato per oltre trent’anni musica, teatro, arti visive e fotografia editoriale, collaborando con importanti istituzioni culturali. La sua ricerca ha costruito nel tempo un atlante poetico del presente: immagini in cui il reale diventa soglia, traccia, identità. Ha pubblicato quattro volumi fotografici, tra cui Monocrome. Camminando tra le Dolomiti d’Ampezzo (Touring Club Italiano, 2018), Vaia, viaggio consapevole dentro un disastro (The Music Company, 2021) e Tempo Intermedio (PostCart, 2022). Con lo scrittore Antonio G. Bortoluzzi ha realizzato il volume Dolomiti – Un paesaggio tutelato (Marsilio Arte, 2025) e l’omonima mostra presso le Stanze della Fotografia a Venezia. A giugno 2026 è stato presentato il suo ultimo progetto fotografico, Quaderni continentali – Un atlante vivo, presso il Parlamento europeo di Bruxelles. Dopo la sua morte è nato l’Archivio Manuel Cicchetti, curato dalla moglie Anna Mortara, al fine di custodire, catalogare e valorizzare il vastissimo patrimonio di fotografie e proseguire il lavoro di ricerca, divulgazione e formazione che il fotografo aveva dedicato al paesaggio.
Antonio G. Bortoluzzi. Scrittore, nato nel 1965 in Alpago (Belluno), dove vive, è accademico del Gruppo Italiano Scrittori di Montagna (GISM). La sua ricerca narrativa indaga le storie e le identità dei luoghi con uno sguardo attento alla memoria e alla civiltà alpina. Nel 2017 ha vinto il Premio Gambrinus-Giuseppe Mazzotti con Paesi alti (Biblioteca dell’Immagine) ora inserito con Cronache dalla valle e Vita e morte della montagna nell’antologia dal titolo Montagna madre – Trilogia del Novecento (2022). Con Marsilio ha pubblicato Come si fanno le cose (2019), da cui è stata tratta l’omonima commedia teatrale, e Il saldatore del Vajont (2023), con cui ha vinto il Premio Coop Alleanza 3.0. Nel 2025, con il fotografo Manuel Cicchetti, ha realizzato il volume Dolomiti – Un paesaggio tutelato (Marsilio Arte). A breve sarà in libreria con il nuovo romanzo dal titolo Tutto è nel bosco (Marsilio), la cui uscita è prevista il 29 settembre.
Flavio Faoro. Nato ad Arsiè, residente a Belluno, insegnante in pensione, giornalista pubblicista, camminatore, scrittore, autore e curatore di vari eventi culturali, tra cui la rassegna Oltre le vette della quale è stato co-ideatore e direttore per più di vent’anni. Nell’estate 2024 ha collaborato con la Fondazione Dolomiti UNESCO per il programma Vivere in rifugio. Ha pubblicato alcuni libri di racconti: Tecniche di cattura nel 2014 e Anelli di corda nel 2015 con l’editore Vividolomiti; Barbarina e nove colombi (con illustrazioni di Marta Farina) nel 2019 con Kellermann editore. Con l’editore Ediciclo ha pubblicato nel 1995 Guida agli itinerari in MTB nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, nel 2024 Passeggiate in Val Belluna. Alla scoperta di cento antiche chiesette e nel 2026 Passeggiate nel Feltrino. Alla scoperta di chiese, ville e paesi.