Descrizione estesa
"CICLOVIA MONACO–VENEZIA: SFIDE E OPPORTUNITÀ"
VENERDÌ 18 SETTEMBRE ORE 9.30-13 - VITTORIO VENETO, PALAFENDERL
CICLOTURISMO. VENERDÌ 18 SETTEMBRE 2026 ALLE ORE 9.30 IL CONVEGNO ORGANIZZATO DAL COORDINAMENTO REGIONALE FIAB VENETO SUL FUTURO DELLA CICLOVIA MONACO-VENEZIA IN VENETO
Vittorio Veneto, 15 settembre 2026 – Il 18 settembre 2026, il Coordinamento Regionale FIAB Veneto animerà a Vittorio Veneto il dibattito sul cicloturismo e la mobilità sostenibile con il convegno “Ciclovia Monaco–Venezia: sfide e opportunità”, organizzato con il Comune di Vittorio Veneto e patrocinato da ANCI Veneto e dalla Provincia di Treviso. Un appuntamento importante per amministratori, esperti e cittadini interessati al futuro di questa importante ciclovia internazionale, con impatti significativi sulla mobilità sostenibile lungo il percorso e altrettanto significative ricadute economiche per i territori attraversati. L’evento si terrà presso il Palafenderl dalle 9:30 alle 13 e intende favorire lo scambio di esperienze tra i principali stakeholder e Comuni interessati dal percorso nonché Comuni limitrofi, attraverso una serie di interventi di esperti e stakeholder e una tavola rotonda per approfondimento e scambio di esperienze relativamente alle Infrastrutture, la governance e lo sviluppo di questo primario itinerario cicloturistico europeo.
La Ciclovia Monaco–Venezia rappresenta uno degli itinerari cicloturistici internazionali più significativi per il territorio Veneto, collegando le Alpi all’Adriatico e attraversando paesaggi, comunità e territori di grande valore. La tratta Veneta necessita tuttavia di una maggiore attenzione per garantire continuità, sicurezza e piena fruibilità del percorso. Particolarmente critiche sono alcune situazioni nel tratto trevigiano, un territorio unico per importanza storica e artistica, comprendente Vittorio Veneto e Conegliano.. Il convegno nasce quindi dalla volontà di riunire attorno allo stesso tavolo istituzioni, enti territoriali, operatori e soggetti coinvolti nella gestione e nella promozione dell’itinerario, per condividere criticità e opportunità e individuare soluzioni concrete che consentano di mantenere l’unitarietà della ciclovia e rilanciarne il ruolo come infrastruttura strategica per la mobilità ciclistica e lo sviluppo del cicloturismo.
«La Ciclovia Monaco–Venezia rappresenta per Vittorio Veneto e per tutto il territorio un’infrastruttura strategica, capace di connettere mobilità sostenibile, valorizzazione del paesaggio e sviluppo turistico ed economico – dichiara la Sindaca di Vittorio Veneto, Mirella Balliana –. Per questo dobbiamo lavorare perché il percorso mantenga la propria continuità e sia pienamente fruibile. La Monaco–Venezia è un’opportunità che dobbiamo saper cogliere con una visione di lungo periodo, mettendo in campo una strategia condivisa e un impegno istituzionale comune per trasformare questo grande itinerario europeo in un motore di sviluppo per i nostri territori.»
Sulle prospettive della Ciclovia e, in particolare, sulle criticità che interessano il territorio vittoriese interviene anche il Vicesindaco e Assessore alla Mobilità Marco Dus, che sarà tra i relatori del convegno con un intervento dedicato all’esperienza di Vittorio Veneto.
«Il convegno del 18 settembre al Palafenderl segna un passaggio importante per il futuro della mobilità sostenibile del nostro territorio – sottolinea Dus –. La Ciclovia Monaco–Venezia non è solo un tracciato cicloturistico: è un’infrastruttura strategica che può ridisegnare il rapporto tra i nostri Comuni, l’ambiente e l’economia del turismo lento. Come Amministrazione siamo consapevoli che le opportunità si accompagnano a responsabilità precise. Il tratto della Val Lapisina lungo la SS51 Alemagna resta oggi uno dei nodi più critici dell’intero itinerario: un percorso promiscuo con il traffico veicolare che non è compatibile con la sicurezza dei cicloturisti né con la visione di un corridoio ciclabile internazionale all’altezza del suo potenziale. Non possiamo pensare di attrarre flussi turistici dalla Baviera e dall’Alto Adige fino a Venezia se poi, proprio nel cuore delle Prealpi trevigiane, chi pedala è costretto a condividere la carreggiata con i mezzi pesanti.
Per questo il confronto con FIAB, Regione del Veneto, ANCI, Provincia di Treviso e con le realtà dell’Alto Adige è prezioso: serve una governance condivisa, che superi la logica dei singoli interventi comunali e costruisca una visione infrastrutturale unitaria, con investimenti mirati proprio sui tratti più pericolosi. Vittorio Veneto, porta d’accesso alle Dolomiti e crocevia naturale di questo itinerario, ha tutto l’interesse a giocare un ruolo da protagonista in questo percorso — non solo come tappa, ma come laboratorio di buone pratiche di mobilità sostenibile e valorizzazione del territorio.»
I lavori verranno aperti dai saluti istituzionali della Sindaca di Vittorio Veneto Mirella Balliana e da rappresentanti istituzionali regionali in attesa di conferma, e proseguiranno poi con gli interventi descritti di seguito. Modera Ezio Marchioni, Vice Presidente FIAB Conegliano.
Aprirà i lavori Antonio Dalla Venezia, Responsabile Rete Bicitalia FIAB e Coordinatore FIAB Veneto con un intervento dal titolo "La Ciclovia Monaco–Venezia: criticità e prospettive di sviluppo", seguito da Susanna Maggioni, Vicepresidente FIAB Italia e Coordinatrice nazionale Cicloturismo che illustrerà "I benefici economici del cicloturismo: costruire valore per i territori". A seguire, Patrick Kofler, consulente di Helios, Bolzano, e uno dei fondatori dell'intero progetto, interverrà su "Un itinerario transfrontaliero: la genesi e la visione della Ciclovia, l'esperienza dell'Alto Adige e il collegamento con il mondo germanofono". La voce dei territori attraversati e un esempio concreto delle positive ricadute economiche verrà portato da Gianni Burigo, Sindaco di Soverzene: "Il ruolo dei Comuni: opportunità e responsabilità lungo la Ciclovia", e da Marco Dus, Vicesindaco e Assessore alla Mobilità del Comune di Vittorio Veneto: "Mobilità sostenibile e valorizzazione del territorio: l'esperienza di Vittorio Veneto". Infine, Francesco Loreggian di ETIFOR | Valuing Nature e rappresentante di IDM SüdTirol, Organizzazione di Gestione della Destinazione Alto Adige. Saranno presenti inoltre con interventi la Direttrice della Fondazione DMO Marca Treviso Teresa Colombara, Elisa Calcamuggi. Resp. Marketing & Comunicazione della Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi, e Michele Oriente, Direttore di Visit Valsugana, che illustrerà la best practice di promozione e gestione di un itinerario cicloturistico.
I lavori proseguiranno con una Tavola Rotonda che offrirà un'opportunità di confronto tra relatori e pubblico sulle seguenti tematiche:
● Quale governance per una Ciclovia internazionale?
● Le priorità per lo sviluppo della Ciclovia Monaco–Venezia: percorsi alternativi condivisi.
● Dalla promozione alla gestione: costruire una governance condivisa.
● Collaborazione tra territori, Regioni, partner e stakeholder per trasformare la ciclovia in un motore di sviluppo sostenibile.
Un’opportunità anche per i cittadini di confrontarsi con i propri amministratori e di comprendere come contribuire attivamente al cambiamento quantomai necessario nelle proprie scelte quotidiane di mobilità urbana, facilitata da un'infrastruttura che serve attivamente anche i residenti.
Le conclusioni sono affidate a Ezio Marchioni e Susanna Maggioni.
Al termine dei lavori si terrà la Cerimonia di Consegna delle Bandiere ai Comuni Ciclabili FIAB, a cura dello Staff Comuni Ciclabili FIAB.
FIAB COORDINAMENTO VENETO
Contatti per la stampa:
Susanna Maggioni 3496487898 email susanna.maggioni@fiabitalia.it
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Dal 1988 FIAB APS-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta è la maggiore realtà associativa di ciclisti italiani non sportivi. Con quasi ventimila soci in circa 160 sedi, FIAB è un’organizzazione ambientalista che promuove il cicloturismo e la diffusione della bicicletta quale mezzo di trasporto ecologico per la riqualificazione dell'ambiente urbano ed extraurbano. Grazie ai suoi esperti in campo sanitario, giuridico, urbanistico, ingegneristico e paesaggistico, FIAB è il principale interlocutore di enti e amministrazioni locali sull’importante tema della mobilità sostenibile. FIAB è stata riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente quale associazione di protezione ambientale (Art. 13 Legge n. 349/86) e dal Ministero dei Lavori Pubblici tra gli enti di comprovata esperienza per la prevenzione e sicurezza stradale. Tra le numerose iniziative, oltre a Bimbimbici, FIAB organizza ogni anno Bicistaffetta per promuovere il cicloturismo quale volano economico e sostenere lo sviluppo della rete ciclabile nazionale Bicitalia. FIAB è riferimento per il cicloturismo con servizi e strumenti (Biciviaggi e Albergabici). Con ComuniCiclabili FIAB misura e attesta la ciclabilità dei comuni italiani: oltre 150 amministrazioni hanno ricevuto il punteggio sulla bandiera gialla. FIAB aderisce a ECF-European Cyclists’ Federation, la Federazione Europea dei Ciclisti. Per info: www.fiabitalia.it
Il Coordinamento FIAB del Veneto rappresenta le molte associazioni e sezioni locali del Veneto: da Rovigo a Verona, da Bassano a Belluno sono più di 20, costituendo una percentuale maggioritaria della base soci di FIAB Italia. Il Coordinamento è uno dei più attivi in Italia, e organizza due iniziative regionali all'anno per sensibilizzare le amministrazioni sulla necessità di completare/migliorare la rete cicloturistica regionale. Collabora inoltre attivamente con la Regione, di cui è partner nel progetto "Green Tour", e con Trenitalia regionale per l'implementazione dei servizi ai ciclisti sui treni regionali. Inoltre gestisce attraverso i volontari il Casello di Barbano, Infopoint sulla rete cicloturistica regionale, situato sulla Ciclovia Treviso-Ostiglia.
VISTO
dr. Stefano Gambarotto
Capo Ufficio Stampa