Descrizione estesa
INTELLIGENZA ARTIFICIALE IN SALA OPERATORIA: RIVOLUZIONE O EVOLUZIONE?
A VITTORIO VENETO L’INCONTRO CON IL PROFESSOR ALBERTO AREZZO
Giovedì 15 ottobre alle 18.30 al Teatro “Lorenzo Da Ponte” un confronto aperto alla cittadinanza sulle nuove frontiere della chirurgia. Dalla robotica intelligente al “gemello digitale” del paziente, fino ai temi della sicurezza e della responsabilità delle decisioni. La Sindaca Mirella Balliana: «La tecnologia può offrire opportunità straordinarie, ma al centro devono rimanere la persona, il giudizio del medico e la tutela del paziente»
L’intelligenza artificiale sta entrando nelle sale operatorie e promette di modificare in modo radicale il modo di pianificare ed eseguire gli interventi chirurgici. Algoritmi capaci di interpretare immagini in tempo reale, sistemi robotici sempre più sofisticati e modelli virtuali del singolo paziente aprono prospettive fino a pochi anni fa difficilmente immaginabili.
Ma fino a che punto può arrivare l’intelligenza artificiale? Può rendere la chirurgia più precisa e sicura? Quale ruolo continuerà ad avere il chirurgo? E chi sarà responsabile quando alla decisione del medico si affiancherà quella suggerita da un algoritmo?
Sono alcuni degli interrogativi al centro di “Oltre la sala operatoria – Intelligenza artificiale in chirurgia”, l’incontro pubblico in programma giovedì 15 ottobre alle ore 18.30 al Teatro Comunale “Lorenzo Da Ponte” di Vittorio Veneto, nell’ambito della Settimana della Salute 2026 promossa dall’ULSS 2 Marca trevigiana. L’iniziativa è stata voluta da Prealpi Soccorso con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, nel quadro della «Settimana della salute 2026» promossa dall’ULSS2 Marca Trevigiana.
Protagonista della serata sarà il professor Alberto Arezzo, Professore Ordinario di Chirurgia Generale all’Università degli Studi di Torino e chirurgo presso l’Ospedale Molinette – A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino. Arezzo è specializzato nella chirurgia mini-invasiva e robotica dell’apparato digerente ed è direttore del MITIC-Lab – Minimally Invasive Therapy and Innovation Centre, nel quale clinici e ingegneri lavorano insieme allo sviluppo di nuove tecnologie applicate alla chirurgia.
Con lui interverrà il dottor Ferdinando Agresta, Primario del reparto di Chirurgia dell’Ospedale di Vittorio Veneto.
Dalla robotica intelligente al “gemello digitale” del paziente
L’attività di ricerca del professor Arezzo consente di affrontare il tema partendo da applicazioni concrete. Tra i progetti sui quali lavora figurano sistemi di robotica intelligente capaci di interpretare ciò che accade durante l’intervento e mettere queste informazioni a disposizione del chirurgo; applicazioni dell’IA alla chirurgia oncologica del colon-retto, finalizzate al riconoscimento delle strutture anatomiche da preservare e sistemi in grado di assistere il medico durante l’endoscopia segnalando in tempo reale lesioni di dimensioni molto ridotte.
Un altro campo di ricerca è quello del Digital Twin, il “gemello digitale” del paziente: una copia virtuale costruita attraverso dati clinici, molecolari e genetici e immagini radiologiche, sulla quale simulare l’evoluzione della malattia e la possibile risposta alle terapie prima di scegliere il trattamento.
La prospettiva proposta dal professor Arezzo è quella di un’intelligenza artificiale chiamata non a sostituire il chirurgo, ma ad affiancarlo e potenziarne le capacità, mettendo la tecnologia al servizio della sicurezza del paziente.
«L’intelligenza artificiale sta trasformando molti aspetti della nostra vita e la medicina è certamente uno degli ambiti nei quali le sue potenzialità appaiono più importanti – dichiara la Sindaca di Vittorio Veneto Mirella Balliana –. Proprio per questo è necessario evitare tanto gli entusiasmi acritici quanto le paure pregiudiziali. Un incontro come questo offre ai cittadini la possibilità di comprendere, attraverso l’esperienza di chi lavora quotidianamente nella ricerca e nella pratica chirurgica, che cosa queste tecnologie siano già realmente in grado di fare e quali siano invece i problemi ancora aperti».
«La possibilità di aiutare il chirurgo a riconoscere strutture anatomiche, interpretare una quantità enorme di informazioni, pianificare meglio un intervento o individuare più rapidamente una situazione di rischio rappresenta una prospettiva di straordinario interesse. Ma innovazione e responsabilità devono procedere insieme. Più aumenta la capacità della tecnologia di assistere le decisioni, più diventano importanti interrogativi che riguardano la sicurezza, l’affidabilità degli algoritmi, la responsabilità delle scelte e il mantenimento delle competenze professionali».
«Credo che il punto fondamentale – prosegue la Sindaca – sia ricordare che al centro della medicina deve continuare a esserci la persona. L’intelligenza artificiale può diventare uno strumento sempre più potente nelle mani del medico, ma non può sostituire il rapporto di fiducia con il paziente, il giudizio clinico, l’esperienza e la capacità di assumersi la responsabilità di una decisione, soprattutto quando si presenta qualcosa di inatteso. Il progresso tecnologico acquista davvero valore quando contribuisce a rendere la medicina più sicura, più efficace e più vicina alle persone».
L’incontro nasce quindi anche con l’obiettivo di offrire alla cittadinanza strumenti per orientarsi in un dibattito spesso diviso tra entusiasmo per le possibilità offerte dall’intelligenza artificiale e cautela per le sue implicazioni cliniche, etiche e organizzative. Come sottolineato dagli organizzatori, conoscere e comprendere questi cambiamenti è fondamentale perché il cittadino possa affrontarli in maniera consapevole e correttamente informata.
La serata prevede una relazione del professor Arezzo seguita da un ampio spazio di confronto con il pubblico. L’ingresso è libero con possibilità di prenotare il proprio posto attraverso le indicazioni e il QR code predisposti da Prealpi Soccorso.
Giovedì 15 ottobre 2026 – ore 18.30
Teatro Comunale “Lorenzo Da Ponte”
Via Martiri della Libertà 36 – Vittorio Veneto.
dr. Stefano Gambarotto
Capo Ufficio Stampa