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VITTORIO VENETO A CERRETO GUIDI E SIGNA: L'ASSESSORA BARBARA DE NARDI IN TOSCANA PER RICORDARE I CADUTI DELLA GRANDE GUERRA
La consegna degli attestati di cittadinanza onoraria alla memoria dei combattenti dei due Comuni fiorentini e una mostra con dieci fotografie del Fondo Luigi Marzocchi del Museo della Battaglia. Le immagini entreranno a far parte del percorso permanente del Museo della Memoria Locale di Cerreto Guidi.
Una visita istituzionale nel segno della memoria della Grande Guerra e della collaborazione tra comunità che condividono un importante patrimonio storico. L'Assessora all'Attrattività e Sostenibilità Turistiche del Comune di Vittorio Veneto, Barbara De Nardi, si è recata Toscana per incontrare le amministrazioni comunali di Cerreto Guidi e Signa, entrambe appartenenti alla Città Metropolitana di Firenze, e consegnare gli attestati di cittadinanza onoraria di Vittorio Veneto conferiti alla memoria dei cittadini dei due Comuni caduti durante la Prima Guerra Mondiale.
L'iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione della memoria storica promosso dalla Città di Vittorio Veneto, che nel 2017 ha conferito la cittadinanza onoraria alla memoria dei soldati italiani della Grande Guerra, riconoscendo il legame ideale che unisce la città simbolo della conclusione vittoriosa del conflitto alle comunità di provenienza dei combattenti.
La visita assume un significato particolare a Cerreto Guidi, dov’è stata anche allestita la mostra «Fronte della memoria 1915-1918: da Cerreto Guidi a Vittorio Veneto», realizzata con dieci immagini iconiche appartenenti al Fondo Luigi Marzocchi, conservato presso il Museo della Battaglia di Vittorio Veneto.
L'esposizione propone un percorso attraverso alcuni dei momenti più significativi dell'ultimo anno della Prima Guerra Mondiale sul fronte italiano, raccontando non soltanto gli avvenimenti militari, ma anche le condizioni di vita dei soldati e le conseguenze del conflitto sulla popolazione civile e sul patrimonio artistico.
Si parte dall'ottobre 1917, con l'immagine dei profughi a Sacile durante la ritirata di Caporetto, per arrivare ai primi mesi del 1918, quando anche le opere d'arte dovettero essere messe al riparo dai bombardamenti: una fotografia documenta il trasferimento dei gessi di Antonio Canova dalla gipsoteca di Possagno, con i soldati impegnati a caricare su un autocarro il George Washington. Altre immagini restituiscono la durezza della vita al fronte: i camminamenti allagati e le trincee invase dal fango sul Monfenera, un soldato intento a liberare dal fango una postazione sul Monte Tomba e un posto di medicazione allestito nei pressi delle prime linee. Il racconto prosegue con i preparativi e i combattimenti della Battaglia del Solstizio, nel giugno 1918: i rifornimenti alle batterie sul Montello alla vigilia dell'offensiva austro-ungarica, le immagini dell'attacco del 15 giugno e gli Arditi impegnati nei combattimenti a Giavera del Montello. Le ultime fotografie conducono infine all'ottobre 1918 e alla Battaglia di Vittorio Veneto, mostrando l'arrivo delle prime pattuglie italiane nei paesi liberati e l'automobile del reparto cine-fotografico dell'Esercito, giunta in una località appena riconquistata. Dieci immagini che, nel loro insieme, compongono una testimonianza della guerra vissuta dagli uomini, delle sofferenze della popolazione e degli avvenimenti che portarono alla conclusione del conflitto.
Le dieci fotografie entreranno a far parte del percorso di visita permanente del Museo della Memoria Locale (MuMeLoc) di Cerreto Guidi, contribuendo a creare un collegamento duraturo tra le due città. Nell'ambito dell'iniziativa sarà inoltre proiettato al pubblico il video «Life in Trenches – Vita nelle trincee», realizzato da ISTRIT e Museo della Battaglia e dedicato alla quotidianità dei combattenti durante la Grande Guerra.
«Questa visita rappresenta un momento particolarmente significativo per Vittorio Veneto, perché ci permette di unire due aspetti fondamentali della nostra identità: il dovere della memoria e la valorizzazione del patrimonio storico e culturale che custodiamo – dichiara l'Assessora Barbara De Nardi –. Consegnare alle amministrazioni di Cerreto Guidi e Signa gli attestati di cittadinanza onoraria alla memoria dei loro caduti significa ricordare che la storia della Grande Guerra non appartiene soltanto ai luoghi nei quali fu combattuta, ma a tutte le comunità italiane che ne subirono le conseguenze e pagarono un prezzo altissimo in termini di vite umane. La mostra di Cerreto Guidi aggiunge un ulteriore significato a questo incontro. Le fotografie di Luigi Marzocchi raccontano la guerra attraverso immagini di straordinaria efficacia, capaci di avvicinare anche le nuove generazioni a vicende ormai lontane nel tempo. Siamo particolarmente soddisfatti che queste testimonianze entrino a far parte del percorso permanente del Museo della Memoria Locale: è il segno di una collaborazione che non si esaurisce con un singolo evento, ma lascia un patrimonio culturale destinato a durare. Portare le collezioni del Museo della Battaglia fuori da Vittorio Veneto – conclude De Nardi – significa far conoscere la nostra città attraverso la sua storia, costruire nuove relazioni istituzionali e culturali e trasformare la memoria in un'opportunità concreta di incontro tra territori. È una strada sulla quale intendiamo continuare a lavorare».
«Ringrazio l’Amministrazione comunale di Vittorio Veneto e tutti coloro che si sono adoperati per questa importante giornata - dichiara la Sindaca di Signa Simona Rossetti. - L'evento fa seguito alla pubblicazione di un volume sulla Grande Guerra che realizzammo nel 2018. Siamo un Comune che è per la pace, siamo un Comune che ha fatto la resistenza, che ha ascoltato i testimoni diretti e i nostri partigiani, siamo un Comune che onora i caduti dell’Eccidio del Padule di Fucecchio, siamo un Comune che onora il 25 aprile e che supporta e sostiene i viaggi della memoria con le nostre scuole. Per tutto questo pensiamo che un momento come quello della cittadinanza onoraria ai caduti della Grande Guerra, non sia solo un simbolo, ma diventi sostanza». «Ringrazio Barbara De Nardi - conclude Andrea Lavecchia, Assessore alla Pace del Comune di Cerreto Guidi - per la Cittadinanza conferita ai nostri caduti della Grande guerra e per le foto del fondo Marzocchi che sono in mostra a Cerreto Guidi. Studiare quel passato significa comprendere quanto sia necessario il lavoro quotidiano per la pace, fondato sul dialogo, sulla cooperazione e sul rispetto della dignità umana.»
dr. Stefano Gambarotto
Capo Ufficio Stampa