Il terremoto
Il terremoto è un movimento oscillatorio del terreno (la cosiddetta “scossa” sismica) causato dal passaggio di onde che si originano in profondità (tale zona viene detta ipocentro). Le onde sismiche rappresentano una manifestazione dell’enorme energia sprigionata da movimenti profondi della crosta terrestre, che si rompe e “scivola “ lungo le superfici di rottura (le faglie).
La propagazione delle onde così generate raggiunge la superficie terrestre interessando un’ampia zona, il cui punto centrale è detto epicentro. Di solito, le scosse sismiche fanno muovere il terreno sia dal basso verso l’alto (scosse sussultorie) che da destra verso sinistra e viceversa (scosse ondulatorie). La durata di un terremoto normalmente è di pochi secondi, solo molto raramente supera il minuto ed è data da una successione di scosse; talvolta, seguono
altre scosse a distanza di ore o di giorni. La forza di un terremoto si può esprimere in due modi: valutando gli effetti prodotti su cose e persone o misurando con appositi strumenti l’energia sviluppata. Nel primo caso si adopera la scala Mercalli, che indica l’intensità del terremoto in gradi (dal 1° al 12°, in numeri romani); nel secondo caso si adopera la scala Richter, che misura la cosiddetta “magnitudo” che varia fra 0 e 8,5.