SegreDifesa: presentato il 1° Bando di vendita di ex caserme della Difesa

La Direzione dei Lavori e del Demanio (Geniodife) del Segretariato Generale della Difesa e Direzione Nazionale degli Armamenti ha presentato, presso il Museo della Battaglia, il 1° Bando di vendita di immobili non residenziali della Difesa: i palazzi Doro Altan, Piccin e Marinotti, che insistono nel comune prealpino trevigiano, e dell'ex Magazzino Foraggi S. Caterina, sito a Modena.

È la prima volta che vengono poste in vendita all’asta caserme non più utili ai fini istituzionali, già inserite nel piano di cessione di immobili pubblici di cui al DPCM 10/07/2019 e oggetto di specifici protocolli d’intesa con le amministrazioni locali.

L’attività è stata possibile grazie alla sinergia con il Comune di Vittorio Veneto che, oltre a ospitare l'evento, ha condiviso la progettualità e la valorizzazione dei numerosi immobili presenti nel suo territorio. Fondamentale anche il contributo del Consiglio Nazionale del Notariato, che promuove la vendita all'asta attraverso la collaudata Rete Aste Notarili (RAN).

Dopo il saluto del Sindaco di Vittorio Veneto, Dott. Antonio Miatto, alle autorità civili e militari e al pubblico specializzato nel settore immobiliare presenti all'evento, il Direttore di Geniodife, Generale Ispettore Giancarlo Gambardella, ha rimarcato il profondo legame tra il suggestivo territorio veneto e le Forze Armate. Ha, altresì, evidenziato l'importanza dell'attività di alienazione delle caserme non più utili ai fini istituzionali al fine di incrementare le risorse finanziarie a disposizione del Dicastero.

Nel suo intervento, il Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato, Dott. Notaio Giulio Biino, ha sottolineato quanto sia fondamentale la sinergica interazione tra istituzioni per affrontare con successo le nuove sfide del mercato immobiliare.

La presentazione delle caserme in vendita è stata fatta dal Capo Ufficio Generale Dismissioni Immobili di Geniodife, Colonnello Massimo Tuzza, la cui attività di vendita di alloggi e blocchi di alloggi ha generato negli ultimi dieci anni circa 190 milioni di euro di proventi.

L'attività di vendita proseguirà con successivi bandi per l’alienazione e l'immissione sul mercato di altri immobili non residenziali, grazie ai quali si prevede che generino un’importante quota di proventi per le risorse di bilancio della Difesa.