Nel segno di Lorenzo da Ponte

Due appuntamenti in onore del celebre librettista di Mozart

Il prossimo venerdì 13 maggio, l’Auditorium della Biblioteca Civica di Vittorio Veneto ospiterà due appuntamenti dedicati alla figura di Lorenzo Da Ponte, il celebre autore cenedese che - in qualità di librettista - affiancò Wolfgang Amadeus Mozart nella realizzazione delle sue tre opere più celebri: Le Nozze di Figaro, Don Giovanni e Così Fan Tutte.                   

Si inizia alle ore 18.00 con la presentazione del volume «Lorenzo da Ponte. Lettere», curato dal dr. Giampaolo Zagonel, testo raccoglie l’epistolario dell’artista. L’evento, organizzato dal Circolo Vittoriese di Ricerche Storiche, vedrà la partecipazione del prof. Antonio Trampus, dell’Università di Venezia.   

Alle 20.30 poi, Cinzia Zuccarini, presenterà il suo romanzo dal titolo La metà di un soldo, vincitore dell’edizione 2021 del premio letterario che a Lorenzo Da Ponte è dedicato. Durante la serata, Veronica Zappalà (violino) e Lorena Pagot (pianoforte) eseguiranno un repertorio di brani composto da musiche di Antonio Vivaldi. L’evento è curato dall’Associazione Diastema. Ospite d’onore sarà la presidente onoraria del premio Lorenzo da Ponte, Donella Del Monaco.

La figura di Lorenzo Da Ponte possiede un’autentica specificità nel panorama della cultura italiana. Vittorio Veneto gli diede i natali nel 1749. In virtù del connubio artistico instaurato con Wolfgang Amadeus Mozart, poté collaborare alla creazione di alcuni tra i maggiori capolavori nella storia della musica. A Lorenzo Da Ponte, forse il più importante tra i librettisti italiani del Settecento, viene riconosciuto l’indubbio merito di avere diffuso in tutta Europa i modelli letterari legati alla tradizione del Belpaese: un vero e proprio ambasciatore della cultura italiana nel modo. La sua stessa vita, con l’avventurosa biografia che la contraddistingue, è - del resto - qualcosa di molto simile ad un libretto d’opera: Da Ponte fu poeta e scrittore, sodale di personaggi come Antonio Casanova, sacerdote privo di vocazione, frequentò la corte dell’imperatore d’Austria e i maggiori teatri di Vienna, si rifugiò negli Stati Uniti braccato da usurai e creditori, fu libraio, professore, droghiere, studioso di Dante e impresario teatrale senza fortuna. Una vita davvero avventurosa.