Al via un nuovo bando per la concessione di contributi una tantum a favore delle attività economiche locali

Lo scorso luglio, il bando per l’assegnazione di un contributo una tantum di 500 euro a favore delle microimprese locali, ha visto l’accoglimento di 264 domande a fronte di uno stanziamento complessivo di 350.000 euro.

Alcune realtà non avevano fatto in tempo a presentare la richiesta mentre altre non possedevano i requisiti per poterla avanzare. Il Consiglio Comunale ha di recente approvato una riduzione dello stanziamento originale a 300 mila euro e pertanto «a bilancio restano da assegnare ancora altri 168 mila euro, - come spiega il Vicesindaco Gianluca Posocco. - L’Amministrazione ha quindi deciso di riaprire i termini del bando, allargando la platea di quanti potranno presentare domanda». Non solo microimprese di prossimità dunque, ma spazio anche alle attività di somministrazione di maggiori dimensioni, alle strutture ricettive come alberghi e B&B, e agli agriturismi, «ed inoltre - continua Posocco - anche ad altre tipologie di attività commerciali del settore non alimentare come i nidi in famiglia, i negozi di ottica, le profumerie, i taxi, i sevizi di noleggio con conducente e le attività di noleggio di biciclette e di altri mezzi di trasporto». La delibera relativa è stata approvata nel corso della Giunta comunale di ieri, giovedì 12 novembre e si attende ora l’adozione del conseguente provvedimento del Dirigente di settore per conoscere i termini di presentazione delle domande. Il bonus una tantum a fondo perduto continuerà ad essere di 500 euro. Dalla possibilità di presentare la richiesta restano escluse le ditte che già hanno ottenuto il contributo a luglio. Condizione imprescindibile per ottenere il bonus è sempre quella che le imprese in oggetto abbiano sede all’interno del Comune di Vittorio Veneto. «L’Amministrazione vuol continuare ad essere vicina all’economia vittoriese - conclude il Vicesindaco Posocco - con particolare riguardo alle attività commerciali più vicine alla gente ma non solo. L’obiettivo resta la tutela dell’interesse collettivo rinvenibile nella difesa dell’economia locale».