Rotaract Conegliano - Vittorio Veneto raccoglie 7.000 € per il Centro Sociale Piazzoni - Parravicini di Serravalle. Il Comune annuncia il prossimo raddoppio dello spazio cucine della struttura nel quadro del piano di recupero di Palazzo Piazzoni

La solidarietà non si ferma. Ieri a Vittorio Veneto la Sala di Rappresentanza del Comune ha ospitato la cerimonia di consegna della somma di 6.964 € che il Rotaract di Conegliano – Vittorio Veneto, associazione che raccoglie giovani fra i 18 e i 30 anni, ha raccolto a favore del Centro Sociale Piazzoni Parravicini di Serravalle, realtà che da trent’anni ormai assiste gli anziani della nostra città.

«La cifra è stata messa insieme tramite una piattaforma web - ha spiegato Marco Ferrari, presidente del sodalizio, - e grazie ai versamenti effettuati su di un IBAN dedicato dalle aziende del territorio. L’ultimo contributo è arrivato dalla gioielleria Inn’Oro che ha offerto un anello, messo all’asta sempre in rete, per raccogliere fondi necessari».

Il denaro raccolto servirà infatti per acquistare contenitori destinati al trasporto dei pasti che la Piazzoni Parravicini consegna ogni giorno nelle case di 80 anziani che, dice l’Assessore al Sociale Antonella Caldart «anche in conseguenza della pandemia in corso sono saliti a 120 con punte anche di 130. Il centro sociale Piazzoni Parravicini è diventato per noi un partner importante. Molte richieste di aiuto sono transitate infatti per gli uffici del Comune ma altrettante sono state raccolte direttamente dai suoi volontari».

I nuovi contenitori - realizzati in acciaio e policarbonato - soddisfano tutte le esigenze di capienza, conservazione e sicurezza per il trasporto di cibo tramite autovetture, essendo stati realizzati nel rispetto delle più recenti normative di settore.

«Quanto trent’anni fa abbiamo iniziato la nostra attività - spiega il presidente del centro sociale Giannino Longo - ci occupavamo solo di anziani con problemi economici a cui fornivamo un pasto giornaliero nella nostra sede, con l’aspirazione di farli sentire a casa propria e non in una mensa. Poi abbiamo compreso la necessità di molti di ricevere il pasto a casa, necessità che l’attuale emergenza - confinando tutti nelle proprie abitazioni, - ha reso ancora più stringente, aumentando il numero delle persone che assistiamo».

Accanto alla Piazzoni Parravicini opera la Onlus Amici del Centro Sociale che, come dice il suo presidente Edoardo Dalle Coste, anch’egli presente alla cerimonia - «provvede materialmente con i suoi 13 volontari alla consegna dei pasti nelle abitazioni. È una struttura la nostra - continua Dalle Coste  che, grazie al contributo del 5 per mille, può assicurare tutti coloro che collaborano con noi e pagare le spese di carburante e riparazione degli automezzi impegnati nel servizio a domicilio, effettuato anche nei comuni limitrofi, alcuni dei quali sono sulla strada da più di 18 anni».   

A fare gli onori di casa era presente il Sindaco Antonio Miatto che ha sottolineato «l’importanza di iniziative come quella organizzata dai giovani del Rotaract, perché realtà come la Piazzoni Parravicini, che pur operano costantemente al massimo delle loro capacità, sono sempre costrette a fare i conti con i bilanci. Le nuove attrezzature che questa raccolta di fondi permetterà di acquistare, erano attese da tempo: per questo l’iniziativa di Rotaract e andata davvero a coprire un bisogno reale». Il Sindaco Miatto ha colto inoltre l’occasione per annunciare che «nel quadro del progetto di recupero di Palazzo Piazzoni - avviato nel 2015 - di cui è stata ripensata la filosofia, si è deciso di accogliere la richiesta del Centro Sociale di vedere raddoppiata la superficie destinata alle sue cucine. L’iter tecnico-amministrativo, per quanto di nostra competenza, è già stato completato ed è ora all’esame della Regione. Il progetto, che dispone di un finanziamento di 2 milioni e 700 mila euro, prevede la realizzazione di 13 appartamenti che però saranno destinati anche alle giovani coppie sulla base di esperienze sociali positive che già sono state sperimentate altrove».

«L’idea - ha concluso l’assessore Caldart - è quella di creare una struttura con abitazioni di qualità assegnate anche a famiglie con bambini e dotata di uno spazio comune nel quale far interagire generazioni diverse».