«Genitori efficaci in adolescenza». È partita la quarta edizione del progetto G.E.A dedicato a coppie e singoli con figli adolescenti.

Il progetto «Genitori efficaci in adolescenza», promosso dall’azienda Ulss2 "Marca Trevigiana", Distretto di Pieve di Soligo, attraverso il Centro Dipendenze Giovanili di Parè di Conegliano, è giunto quest’anno alla quarta edizione. Si articola in un ciclo di 10 incontri destinati alle coppie e ai singoli che hanno figli adolescenti compresi nella delicata fascia di età che va dagli 11 ai 14 anni ovvero quella della scuola secondaria di primo grado. L’iniziativa, che coinvolge gli Istituti comprensivi della nostra città, raccoglie sempre maggiori consensi tra i genitori, tanto che il numero dei partecipanti supera ormai quello dei posti previsti. Si tratta infatti di una attività di tipo laboratoriale e quindi, necessariamente, a numero chiuso.

Ma cosa apprendono i genitori che partecipano a G.E.A.?

Alla domanda risponde l’Assessore alle Politiche Scolastiche Antonella Caldart che dice: «Si impara a conoscere e a gestire i comportamenti a rischio degli adolescenti e si acquisiscono informazioni sui più diffusi tipi di stupefacenti che circolano tra i ragazzi. A chi deve misurarsi con i problemi dell’educazione viene proposta una “teoria del comportamento” facile da applicare alla relazione genitore-figlio adolescente. Gli adolescenti vivono forti emozioni che bisogna imparare a comprendere per utilizzarle al meglio nelle relazioni familiari. I ragazzi - continua Caldart - vanno incoraggiati ed aiutati a costruire la propria autostima. Per far questo i genitori devono migliorare la comunicazione con i figli e la capacità di aiutarli nel risolvere le questioni che li angustiano, offrendo loro valide alternative quando affrontano problemi che, a quell’età, appaiono insormontabili».

Il corso offre gli strumenti utili a comprendere e ad utilizzare il metodo disciplinare chiamato «delle conseguenze logiche e naturali» sintetizzabile con la formula «se fai questo, succede quest’altro»: ogni comportamento, insomma, ha ripercussioni che possono anche non essere piacevoli e i ragazzi vanno aiutati ad acquisire questa consapevolezza.

L’equipe di progetto, proposto annualmente a tutti i comuni del territorio, è diretta dal dott. Carlo Cenedese, responsabile psicologo e psicoterapeuta, e dalla dott.ssa Silvia Fabris, referente psicologa e psicoterapeuta, affiancati da un team di educatori. A Vittorio Veneto l'attività formativa si svolge presso il Centro Giovani "Città di Criciuma", in Via Berlese e vi prendono parte 42 genitori.