4 novembre; 101 anniversario della fine della Grande Guerra e Festa delle Forze Armate. Assegnati i premi «Vittorio Veneto Città della Vittoria»

Le celebrazioni del 4 novembre, 101 anniversario della fine della Grande Guerra e Festa delle Forze Armate, si apriranno domenica prossima alle 18.00 - presso il teatro Da Ponte - con il «Concerto per la Città della Vittoria», eseguito dal «Gruppo d’Archi Veneto», diretto da Matteo Scarpis, in formazione sinfonica.

La cerimonia ufficiale si svolgerà invece l’indomani, con inizio alle ore 10.00, presso Piazza del Popolo, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose e con l’intervento di un picchetto d’onore del battaglione «Rolle», appartenente al 7° reggimento Trasmissioni di Sacile.

Sarà presente il generale Carlo Lamanna, comandante della Divisione «Vittorio Veneto», che ha assunto questa denominazione il 1° luglio 2019 e che ha sede a Firenze. Ad essa sono andati i compiti e la capacità operativa già appartenuti al disciolto 1° Comando Forze di Difesa che fu ubicato nella nostra città.

Nel corso della cerimonia, la nuova grande unità agli ordini del generale Lamanna, verrà insignita della cittadinanza onoraria di Vittorio Veneto.

In occasione del 4 novembre saranno inoltre consegnanti i riconoscimenti legati al premio «Vittorio Veneto Città della Vittoria» che, a partire dal 2015, sono attribuiti ogni anno al personale della Forze Armate che si è distinto per meriti particolari.

Il riconoscimento è articolato in due sezioni: la prima, intitolata «La vittoria è la Pace» vedrà premiare il sergente Matteo Tavian, in forza al 7° Reggimento alpini di Belluno; la seconda, che onora i militari che hanno «Concorso al Bene della Collettività Nazionale», andrà invece al primo caporal maggiore Stefano Pedraneschi, effettivo presso il reggimento lagunari «Serenissima» di Venezia.

Tavian, Il 1° ottobre 2018, a Mogadiscio in Somalia, faceva parte di un convoglio colpito da un attacco terroristico. Vice comandante di plotone, dapprima «ristabiliva le misure di sicurezza» adoperandosi poi «senza alcun risparmio per il recupero del veicolo danneggiato e il rientro alla base dell’intera colonna di mezzi».

Pedraneschi invece, impegnato a Venezia nell’operazione «Strade Sicure», il 1° novembre 2018 soccorreva «un turista straniero colto da grave malore […] indirizzando sagacemente le procedure di rianimazione cardio polmonare» che, a giudizio degli operatori sanitari poi giunti sul posto, si rivelarono determinanti per salvare la vita dell’uomo.