Novant’anni di ciclismo italiano in mostra alla torre dell’orologio

Da Ottavio Bottecchia a Marco Pantani: mercoledì 3 luglio si inaugura l’esposizione che racconta la favola delle due ruote. L’evento è collegato alla tappa vittoriese del Giro Rosa.

La mostra

«Da Ottavio Bottecchia a Marco Pantani. La Favola del Ciclismo», racconta - nell’anno del centenario di Fausto Coppi - lo sport delle due ruote lungo una parabola che abbraccia novant’anni della sua storia. A partire da mercoledì 3 luglio, la mostra, articolata - è proprio il caso di dirlo - in 24 «tappe», presenta altrettanti miti di una disciplina che occupa un posto particolare nel cuore degli appassionati italiani. I grandi ci sono tutti: da Ottavio Bottecchia, soprannominato il muratore del Friuli al pirata Marco Pantani, passando per due campioni assoluti come Fausto Coppi e Gino Bartali.

I materiali esposti

L’iniziativa, che rientra nel novero degli eventi collaterali al «Giro Rosa» è stata resa possibile grazie ad Alba Edizioni ed ai materiali del CiclisMuseo di Mortegliano, il cui curatore, Renato Bulfon, ha messo insieme quella che è considerata una delle più importanti raccolte nazionali di memorabilia legate al ciclismo. Un’esposizione unica di materiali originali legati alle grandi figure di questa disciplina fatta di fatica e perseveranza: lettere personali, cartoline, giornali d’epoca, riviste, fotografie e gadget vari.

I nostri campioni

Fra gli eroi di questo sport uno spazio particolare non poteva non essere riservato a due glorie locali come Renato Longo e Vito Favero. Longo si è laureato cinque volte campione del mondo di ciclocross, vincendo anche dodici titoli nazionali in una disciplina nella storia della quale è stato senza dubbio uno dei principali interpreti a livello mondiale. C'è poi Vito Favaro, professionista di ottimo livello la cui memoria resta legata al Tour de France del 1958, che lo vide piazzarsi secondo a 3 minuti e 10 secondi dal vincitore, il lussemburghese Charly Gaul. In quell'edizione del Tour, Favaro conquistò la maglia gialla nella tappa pirenaica che si snodava da Pau a Luchon, indossandola per quattro giorni. La cedette e la riconquistò, per poi perderla, questa volta definitivamente, il penultimo giorno della competizione, nella cronometro di Digione che vide imporsi proprio Gaul. Fu vincitore di tappa anche al Tour dell'anno successivo e nelle edizioni 1957 e 1959 del Giro d'Italia. Azzurro ai mondiali su strada di Reims del 1958, si piazzò quarto nella gara vinta da Ercole Baldini.

 Il programma della giornata

La mostra sarà inaugurata mercoledì 3 luglio alle 18.30 con i saluti del Sindaco Antonio Miatto, del Presidente del Comitato Tappa Nevio Alzetta e con l’intervento del curatore dell’allestimento Giacinto Bevilacqua che, con Renato Bulfon, presenterà il libro “Cento Coppi”, volume che i due autori hanno dedicato alla figura del «campionissimo» nel centenario della nascita.

Gli orari di apertura

La mostra sarà visitabile nei seguenti orari e giorni:

  • mercoledì 3 luglio dalle 18.30 alle 20.30
  • venerdì 5 luglio dalle 19.30 alle 23.00
  • sabato 6/domenica 7 luglio dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 18.30 alle 20.30
  • lunedì 8 luglio dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 18.30 alle 20.30
  • martedì 9 luglio dalle 18.30 alle 23.00