Centro Anti Violenza: nei primi mesi del 2018 altre 66 donne chiedono aiuto. Arrivati due contributi per l'attività da Regione e Stato. Venerdì 30 incontro pubblico con il giudice Paola Ortolan.

Il 25 novembre si è celebrata la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, caratterizzata dallo slogan” Non è normale che sia normale”.

Parole che stigmatizzano il preoccupante ripetersi di episodi che vedono le donne diventare vittime di brutalità narrate sulle cronache quotidiane quasi come fossero fatti abitudinari. Al Centro Anti Violenza della nostra città, soltanto nei primi mesi del 2018, si sono presentate in 66 chiedendo aiuto. «”Non è normale che sia normale” ribadisce l’assessore alle politiche sociali del Comune di Vittorio Veneto Barbara De Nardi, facendo proprio il motto della Giornata internazionale; e non è normale nemmeno il fatto che decine di donne ogni anno bussino allo sportello del Centro Anti Violenza. E invece succede. E per questo continuiamo convinti a sostenere quello che è un servizio importante per Vittorio Veneto e per la nostra comunità. I numeri parlano chiaro - continua l’assessore - e testimoniano la centralità del Cav che abbiamo avviato nel 2015. Ogni anno tante donne - provenienti non solo da Vittorio Veneto - si presentano allo sportello per condividere il proprio disagio e denunciare la loro condizione. Nel 2017 sono state 259 e di queste 126 sono poi state seguite con regolarità nel corso dell’anno, intraprendendo un percorso di consapevolezza e di affrancamento da rapporti affettivi malati; nei primi mesi del 2018 altre 66 donne si sono avvicinate per la prima volta al Cav, che ne segue oggi 48 con un percorso individualizzato, di cui 32 nuove prese in carico». L’importanza del servizio è stata riconosciuta anche dagli enti superiori. Nei giorni scorsi sono stati assegnati al Cav vittoriese due contributi. Uno regionale, a seguito di bando, di 14.550 euro da utilizzare a copertura parziale dei costi del personale e per la formazione; uno statale di 13.338,32 euro (assegnati a ciascuno dei 22 Cav veneti) da impiegare in parte per avviare progetti di sensibilizzazione agli studenti delle scuole vittoriesi e non solo. «Sono contributi importanti per un compito corposo - spiega la De Nardi -, portato avanti con passione e professionalità da un piccolo ma motivatissimo staff, composto da 2 psicologhe, 1 assistente sociale e 2 amministrativi. Per sostenere tutta l’attività, oltre all’impegno economico del Comune di Vittorio Veneto, abbiamo per fortuna raccolto la generosità di altri enti, a partire dalla Fondazione di Comunità Sinistra Piave”. In occasione della Giornata Internazionale e in un’ottica di divulgazione e informazione su queste tematiche, il Centro Anti Violenza ha organizzato per venerdì 30 novembre - alle 20.30 presso il Museo della Battaglia - l’incontro pubblico “Metodi di contrasto nei casi di violenza domestica: il ruolo del giudice e l’ausilio dei Servizi del territorio”. Nel corso della serata Paola Ortolan - magistrato vittoriese impegnato da oltre 20 anni a Milano nel diritto di famiglia e nelle relazioni familiari, prima da Pubblico Ministero poi da Giudice - presenterà il suo libro “La toga addosso” (Edizioni San Paolo), in cui racconta la sua vita di donna, moglie e madre nel delicato ruolo di giudice in questo ambito. All'incontro interverranno il Sindaco Roberto Tonon e l'assessore Barbara De Nardi.