Da Vittorio Veneto a Trieste. Le immagini dell’ultima battaglia della Grande Guerra

Inaugurazione della mostra “Da Vittorio Veneto a Trieste. Le immagini dell’ultima battaglia della Grande Guerra”. Mercoledì 17 ottobre, Civico Museo della Guerra per la Pace “Diego de Henriquez”, Trieste.

“Da Vittorio Veneto a Trieste. Le immagini dell’ultima battaglia della Grande Guerra” apre i battenti domani nel capoluogo giuliano. Il calendario delle iniziative legate al Centenario del primo conflitto mondiale si arricchisce così di un nuovo, prestigioso, evento che nasce dalla collaborazione tra le città di Vittorio Veneto e Trieste e tra il nostro Museo della Battaglia e il Civico Museo della Guerra per la Pace “Diego de Henriquez”, fiore all’occhiello nel sistema museale della città alabardata. Il Sindaco Roberto Tonon accoglie «soddisfatto un’iniziativa che offre al ricco patrimonio culturale del Museo della Battaglia una nuova opportunità di valorizzazione in un contesto importante com’è quello del museo Herinquez e in un’altra città simbolo della Grande Guerra qual è Trieste». «Questa mostra - aggiunge l’Assessore alla Cultura Antonella Uliana - conferma ancora una volta, in un’occasione irripetibile come il Centenario, l’impegno dell’Amministrazione, volto a promuovere l’immagine di Vittorio Veneto in contesti di grande rilievo; da Washington a Londra, da Camberra a Trieste». L’assessore al Centenario Barbara De Nardi sottolinea invece come «questo nuovo evento rappresenta non solo un ulteriore tassello di qualità in un programma già ricco ma - essendo ospitato in un museo ‘’per la pace’’ - sposa anche alla perfezione lo spirito del centenario per come lo abbiamo immaginato a Vittorio Veneto con il motto “Quando scoppia la pace”». La mostra “Da Vittorio Veneto a Trieste” segue con il suo percorso - attraverso le immagini del Fondo Marzocchi - l’avanzata delle truppe italiane in territorio friulano e trentino nei giorni dell’ultima battaglia della Grande Guerra sul fronte italiano, fino all’ingresso del Regio Esercito a Gorizia, a Trento e a Trieste. Si tratta di una selezione di circa ottanta scatti dal forte impatto emotivo, presentati al pubblico in grande formato, attraverso una serie di gigantografie che, in molti casi, raggiungono quasi i tre metri di base. Il movimento in avanti delle truppe italiane non viene però raccontato solo con le immagini ma anche attraverso un percorso narrativo che utilizza i testi dell’inviato di guerra Raffaele Garinei  o le cronache del Corriere della Sera oltre alle testimonianze di combattenti come il tenente Vincenzo Acquaviva. Le immagini esposte restituiscono al visitatore i volti dei civili (uomini, donne e bambini) e quelli dei giovani soldati che nei paesi liberati del Veneto, del Friuli e del Trentino vissero in quei giorni lontani un passaggio cruciale della nostra storia nazionale.