Al via la mostra "Mappe in Guerra". Presentazione al pubblico della "Serie stereoscopica della guerra italo-austriaca" di Luigi Marzocchi.

La mostra itinerante "Mappe in guerra. Il fronte del Piave e del Grappa nella cartografia militare della Grande Guerra" fa tappa a Vittorio Veneto a partire dal prossimo lunedì 17 settembre.

Curata da Francesco Ferrarese e Aldino Bondesan, conduce il visitatore ad esplorare il paesaggio nel quale fu combattuto il primo conflitto mondiale utilizzando la cartografia militare e la presentazione di testimonianze scritte e fotografiche, il tutto integrato da sintetici testi descrittivi. “Mappe in guerra” sarà visitabile presso il centro Victoria Sport fino a domenica 7 ottobre.

La cerimonia di inaugurazione della mostra, che avrà luogo alle 20.30, sarà caratterizzata anche da un secondo evento di grande interesse, la presentazione al pubblico della “Serie stereoscopica della guerra italo-austriaca” di Luigi Marzocchi. Il fondo Marzocchi, conservato presso il Museo della Battaglia, si compone infatti non solo di 11 album, che raccolgono le immagini realizzate dal Reparto Fotografico del Comando Supremo e che raccontano gli ultimi due anni del conflitto, ma anche di 702 stereografie su vetro che ripercorrono l’intero corso del conflitto e tutti i fronti di combattimento italiani (Carso, Carnia, Cadore, Altipiani, Trentino, Piave e Grappa) ed esteri (Serbia, Grecia, Albania e Macedonia). La stereografia fu una tecnica di ripresa antesignana della moderna immagine a tre dimensioni. Un apparecchio con due obiettivi produceva un’immagine poi impressa su due vetrini. Il soggetto ripreso era sempre lo stesso ma fotografato con un’angolazione leggermente diversa. L’uso di un particolare visore regalava poi agli spettatori l’illusione – davvero assai realistica - di una visione tridimensionale. Dopa la guerra Marzocchi diede anche vita ad una società destinata a commercializzare le sue stereografie fra i reduci. Purtroppo per lui, l’iniziativa non conobbe le fortune che il suo fondatore aveva sperato.

Di recente, grazie ad un cofinanziamento ministeriale, un’azienda specializzata ha provveduto a digitalizzare tutte le 702 stereografie della raccolta. Circa un centinaio di esse - quelle in migliori condizioni - sono inoltre state “trasferite” su moderni supporti per la visione 3D così da offrire agli spettatori di oggi uno spettacolo davvero incredibile. Queste immagini saranno presentate al pubblico durante l’inaugurazione di lunedì prossimo.

Lo stesso cofinanziamento ministeriale consentirà ora di catalogare l’intero patrimonio stereografico della raccolta Marzocchi sulla piattaforma ministeriale SigecWeb.