Città di Vittorio Veneto (TV)

18 luglio 2008

Servizi di polizia locale in forma associata, Vittorio Veneto capofila di undici comuni


Convenzione per la gestione in forma associata di alcuni servizi di polizia locale, è la nuova frontiera per la sicurezza condivisa del territorio, e non ha nulla a che vedere con gli attuali consorzi esistenti.
Tra Vittorio Veneto, che sarà comune capofila, e i comuni di Colle Umberto, Cappella Maggiore, Cordignano, Sarmede, Fregona, Revine Lago, Cison, Tarzo, Orsago e Follina è stato raggiunto l’accordo. Al termine di una serie di incontri, l’ultimo giovedì 17 luglio, nella sala rappresentanza del Comune, gli amministratori degli undici comuni hanno dato una pre-adesione alla sottoscrizione di una convenzione per la gestione in forma associata dei servizi di polizia locale.
La convenzione nasce dall’esigenza di dare da un lato concreta attuazione al piano di zonizzazione dei servizi associati di polizia locale approvato dalla giunta del Veneto (delib. 73 del 22-01-1008) individuato come TV3A e dall’altro per poter presentare un progetto alla Regione Veneto ai sensi della legge regionale 9 del 2002, bando 2008 per il relativo finanziamento.
“Abbiamo intravisto in questa opportunità, seppure non ancora obbligatoria quest’anno per accedere ai finanziamenti, – sostiene l’assessore alla Sicurezza Barbara Saltini – la possibilità di una strategia condivisa per una migliore gestione del controllo del territorio in quanto sarà possibile estendere un servizio di vigilanza anche oltre i confini del proprio comune. Nell’ambito del territorio TV3 Vittorio Veneto risulta attualmente essere l’unico comune che, superando i 20 mila abitanti, in forma autonoma può concorrere a finanziamenti della legge regionale 9 presentando un proprio progetto.
Ma la sicurezza non comincia e non finisce ai confini del proprio comune, e per questo abbiamo inteso proporre a tutti gli altri comuni annessi alla zonizzazione di attivarci fin da subito, e in anticipo rispetto a tutti gli altri, in modo da poter finalmente cominciare ad attuare strategie condivise. E’ stata un’esperienza positiva che ha superato brillantemente la prova delle logiche divisioni politiche e di colore”.
Le priorità emerse riguardano una gestione associata dei servizi di polizia stradale specie negli orari serali e notturni e il potenziamento dei sistemi tecnologici di videosorveglianza e di telecontrollo.
Ora i comuni interessati dovranno far approvare dai rispettivi consigli la proposta di convenzione che è in corso di redazione secondo le indicazioni emerse negli incontri, nei quali gli amministratori sono stati affiancati da tecnici specializzati del Csu (Consulenza per Sicurezza Urbana) di Peschiera del Garda.
Il progetto che sarà presentato alla Regione potrà essere co-finanziato fino al limite del 70 per cento della spesa ritenuta ammissibile, mentre la restante spesa sarà ovviamente ripartita in termini proporzionali, tra gli undici comuni.