Città di Vittorio Veneto (TV)

11 maggio 2007

Progetto sicurezza, i ragazzi conoscono la Città con l'orienteering


Dopo le lezioni propedeutiche dell’autunno 2006 svolte in aula e nel cortile della scuola per l’attività di orienteering a favore dei ragazzi delle scuole dell’obbligo inserite nell’ambito del Progetto voluto dall’assessorato alla sicurezza e ordine pubblico dal titolo “Sicurezza condivisa: i cittadini protagonisti”, con l’inizio della primavera, si è passati alle esercitazioni nei giardini del centro (per le scuole primarie) e nel centro storico di Serravalle (per le medie).

E con il mese di maggio finalmente le “gare”, cioè le prove pratiche di quanto appreso: così lunedì scorso, 7 maggio, è toccato ai 350 bambini e bambine di quasi tutte le scuole primarie di Vittorio Veneto, che hanno partecipato al percorso/gara d’orienteering a coppie con carta topografica nel Parco Papadopoli.

Martedì 8 maggio spazio ai ragazzi delle medie effettuare un percorso nel centro storico di Ceneda dove sono stati sistemati dei tabelloni indicanti quesiti relativi all’educazione stradale, all’architettura, alla storia, ai comportamenti da attuare in diverse situazioni: le coppie più corrette nel rispondere alle domande sono state premiate.

“I ragazzi – afferma il professor Gecele - in particolare i giovanissimi, hanno bisogno di un ambiente sicuro; hanno bisogno di potersi spostare liberamente e con sicurezza per raggiungere i “loro” luoghi: la scuola, la casa, i negozi, gli spazi verdi. Lungo il percorso che li porta fuori di casa, attraverso la strada, occorre individuare i luoghi intermedi e segnalare gli incontri che si possono fare. I ragazzi possono per questo essere considerati un vero e proprio indicatore di “qualità ambientale” delle nostre città o paesi.”.

Il rispetto per i loro bisogni, l’autonomia di cui possono godere sono elementi qualificanti. Questo intervento, collegato alle iniziative di comunicazione e di sensibilizzazione, è stato pensato per:

  1. focalizzare l’aspetto di sicurezza “dinamica”, cioè non solo sicurezza affidata alle strutture (semafori, sottopassi,…) ma anche ad una forma di controllo sociale: ragazzi per strada che conoscono l’ambiente, i vigili, i negozianti, ecc. e da questi riconosciuti
  2. mettere in risalto gli spazi, le persone che solitamente si incontrano
  3. associare ad essi gli stati d’animo, le impressioni, le abitudini …