Ordinanza contro lo spreco dell'acqua
E’ stata emessa con circa due mesi di anticipo a causa delle particolari condizioni climatiche e di temperature oltre la media
Con circa due mesi di anticipo rispetto agli anni scorsi il sindaco Giancarlo Scottà ha firmato un’ordinanza con la quale “è fatto assoluto divieto di servirsi dell’acqua del civico acquedotto per innaffiamento di orti, giardini e simili, e comunque per tutti gli usi diversi da quelli dichiarati nel contratto”.
L’ordinanza, che ha effetto immediato e sarà valida fino al 15 ottobre, è stata redatta in seguito alla nota dell’Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale “Veneto orientale” nella quale si invitano i sindaci dei comuni dell’Aato ad emettere l’ordinanza sindacale di invito ai cittadini al contenimento dei consumi di acqua potabile, con esclusione tassativa degli usi non domestici.
Anche quest’anno infatti le condizioni climatiche e in parte di siccità, caratterizzate nell’ultimo periodo da temperature superiori alla media, stanno producendo un notevole impoverimento della falda freatica che potrebbe creare difficoltà nel regolare approvvigionamento idrico alla popolazione.
Eventuali accertamenti di responsabilità da parte delle forze dell’ordine e della Polizia Locale, incaricati dell’esecuzione dell’ordinanza comporteranno una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro mentre in caso di recidiva sarà applicata la sanzione accessoria della sospensione dell’erogazione di acqua per un periodo non inferiore a 3 giorni.
In allegato si trova il testo integrale dell’ordinanza, che prevede pure, ai sensi dell’art. 20 del Regolamento comunale, che il Comune stesso si riservi la facoltà di effettuare verifiche anche giornaliere ai contatori delle utenze: qualora fossero rilevati in questo caso consumi che superino il quantitativo contrattualmente impegnato, si procederà alle relative sanzioni pecuniarie.