Città di Vittorio Veneto (TV)

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Itinerario 3
Visita ad alcuni luoghi tra i più rappresentativi della nostra città

Interno della Chiesa di S.Andrea
La prima tappa sarà la bella Chiesa di Sant'Andrea di Bigonzo, un edifìcio risalente al IV secolo, restaurato nel 1300 e continuamente abbellito nel corso dei secoli.
La semplice struttura romanica, appena movimentata da una teoria di archetti pensili, fu arricchita in facciata da un rosone pentalobato e da due edicole sepolcrali.
All'interno si possono ammirare i numerosi affreschi eseguiti tra il XV e il XVI secolo da Francesco Da Milano, Antonello da Serravalle, Antonio Zago: dipinti della scuola di Tiziano Vecellio; di Francesco Frigimelica; di Palma il Giovane, lo splendido tabernacolo ligneo con le piccole tele attribuite al Tiziano; il grande crocifisso quattrocentesco che domina la zona absidale.
E' questo edificio religioso un prezioso scrigno che conserva alcune tra le opere d'arte più belle della nostra città, ma è anche un luogo che colpisce per la pace e la serenità che infonde nell'animo del visitatore.
Percorrendo l'antica Callalta, raggiungiamo il quartiere di Costa, che chiude ad est la città, ai piedi delle colline.
L'antico borgo è ricordato fin dal 1224; la chiesa, dedicata a San Silvestre, risale al X secolo, ma fu ricostruita nel XV secolo per volontà della Confraternita dei Battuti di Serravalle.
Nel 1502 Antonio Rosso da Cadore ne affrescò l'abside e le pareti con un ciclo pittorico che rappresenta le prove della divinità di Cristo, e che viene ritenuto il suo capolavoro.
 
L'Annunciazione di Andrea Previtali
Da Costa ci portiamo a Meschio, quartiere storicamente importante per la presenza dell'ospedale, fondato dai Battuti di Ceneda nel 1356, ed ora Casa di Riposo.
La chiesa dedicata alla Vergine è famosa perché, al suo interno, è conservata la bellissima pala di Andrea Previtali, raffigurante "L'Annunciazione" opera realizzata agli inizi del 1500 dall'allievo di Giovanni Bellini e ammirata anche dal grande Tiziano.
Raggiungiamo infine Piazza San Francesco, posta nel cuore dell'abitato di Ceneda; su di essa si affaccia l'ottocentesco Teatro Verdi, ora trasformato in Cinema multisala e completamente ristrutturato e la Chiesa dei Frati Minori Francescani, con l'annesso Convento, austera costruzione risalente agli inizi del seicento.
Al suo interno sono conservate due statue di marmo bianco: "Sant'Antonio morente" e "Cristo morto", scolpite da Fra Claudio Granzotto, un francescano originario da Santa Lucia di Piave, beatificato nel 1994.