Città di Vittorio Veneto (TV)

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Percorsi naturalistici

Vittorio Veneto è anche città ricca di acque minerali curative, sorgenti, laghi e corsi d'acqua.
Di grande interesse naturalistico è la parte nord di Vittorio Veneto con la Val Lapisina (la Valle dei Laghi Verdi), rappresentata anche da Tiziano Vecellio (1490-1576) nella sua opera "Amor Sacro e amor profano" custodita nella Galleria Borghese di Roma.

A pochi minuti d'auto, di bicicletta, o anche solo di comoda passeggiata, si trova per primo il Lago di Negrisiola, pittoresco specchio d'acqua incastonato nel verde, alimentato dalla sorgente omonima, dal Torrente Battirame, e dal Fiume Meschio.
Il lago è ricco di trote e di uccelli lacustri come la folaga ed il germano reale.
Affluente del Lago di Negrisiola è il sopra citato Fiume Meschio il quale sgorga da una caratteristica e profonda sorgente d'acqua blu ai piedi del Massiccio del Col Visentin (m. 1761).

Il luogo è particolarmente suggestivo e facilmente visitabile.
Il Meschio è il fiume che nel corso dei secoli ha portato agli abitanti delle contrade di Vittorio Veneto la ricchezza della sua forza motrice contribuendo, così, allo svilupparsi di un fiorente centro protoindustriale comprendente mulini, segherie e fucine di spadai.
 
Torre di Vedetta Romana
Proseguendo, incontriamo il Lago Restello vigilato dalla ben conservata Torre di Vedetta Romana del I secolo che si specchia sulla sue calme acque.
Si giunge quindi al Lago Morto, dotato di una bella spiaggia sassosa, attrezzata durante l'estate,meta di pescatori e surfisti.
Il particolare nome del lago si deve alla apparente assenza di corsi d'acqua in entrata ed uscita; in realtà il lago è alimentato da sorgenti molto profonde provenienti dal Massiccio sovrastante del Col Visentin e dal vicino Lago di Santa Croce.
Per gli appassionati di passeggiate un po' più impegnative, dalla valle si dipartono alcune interessanti passeggiate che risalgono la pendici del Monte Pizzoc (m. 1565) e del citato Col Visentin.

Continuando la visita, vale la pena di visitare l'antico borgo di Maren al quale si arriva attraverso una comoda strada asfaltata che inizia davanti alla chiesa di Santa Giustina.
 
Panorama
In pochi minuti si arriva al Pianoro, un belvedere naturale dal qualesi gode di un panorama veramente notevole: dal Monte Antelao (m.3263), al Monte Cavallo (m. 2250), al Col Visentin (m. 1781), fino alla pianura.
Tornando indietro, dopo poche centinaia di metri imbocchiamo la strada della Vallata, di fronte alla chiesa di Longhere ci incamminiamo per la strada sulla destra la quale ci condurrà sulla cima del Col Visentin.
Chi potrebbe pensare che la città di Vittorio Veneto offra così diversi paesaggi e climi nello spazio di pochi minuti?

Attraversando le pittoresche borgate di Fais e Croda Rossa, ed osservando le tranquille persone che si occupano ancora dei lavori della montagna come falciare l'erba o arare il piccolo campo con l'aiuto di un cavallo, sembra di essere tornati indietro nel tempo.
La flora ad alto fusto diventa sempre più rada man mano che si sale, fino a scomparire intorno al 1200 - 1300 metri quando, lasciata la strada asfaltata, si continua su una strada bianca tra prati di muschio ed un'aria sempre più frizzante.
Arrivati sulla cima, una panorama mozzafiato spazia dal Monte Rocchetta (m. 2434), al Monte Antelio (m. 3263), al Col Nudo (m. 2472), al Monte Cavallo (m. 2240), al Monte Pizzoc (m. 1565), all'altopiano del Bosco del Cansiglio (m. 1006) fino alla sottostante Vittorio Veneto, al Monte Baldo, ai Laghi di Revine e ad ovest le vallate del Bellunese.
Nelle giornate particolarmente limpide, alla fine della pianura veneta, si arriva a scorgere il luccichio della Laguna di Venezia.
 
Boschi del Cansiglio
Un'altra zona interessante dal punto di vista naturalistico è la parte sud-ovest di Vittorio Veneto, caratterizzata da un pittoresco susseguirsi di quinte collinari: è la Val dei Fiori con il Col di Stella, il Col di Luna, Val di Caldaz, Confin, Formeniga e Manzana.

Molti dei nomi citati, alla valenza paesaggistica, sommano una vocazione vitivinicola prestigiosa che li rende parte integrante dell'area protetta e a denominazione di origine controllata del PROSECCO, il vino frizzante per eccellenza che ormai ha portato la sua fama nel mondo intero.
Nella zona centrale di Vittorio Veneto è d'obbligo una visita ai Giardini Pubblici dove, tra magnolie secolari, aiuole fiorite, fontane, voliere, pesci rossi, cigni ed anatre, anche il più piccolo ed il più grande visitatore troveranno appagamento.
 
Monte Altare
Da dietro la Chiesa di San Michele, mirabilmente restaurata da un privato, si accede, con una breve passeggiata, al Colle San Paolo su un cui sperone, in posizione dominante, si erge il Castello di San Martino.
Nei paraggi si raggiungono facilmente anche il Monte Altare, le colline delle Perdonanze e la zona dei Posoccon.
Verso est si trovano le colline che, iniziando dal Col Marcantone e proseguendo con Rindola, si innestano sulla pedemontana di accesso alla Foresta del Cansiglio.
Da Via Dalmazia, in località Costa, si accede alle panoramiche colline che conducono alla Chiesa della Madonna della Salute.
Notevole attrattiva è anche il corso del Fiume Meschio, il fiume di Vittorio Veneto, che con le sue limpide acque attraversa tutta la città.
Una pista ciclabile di recente costruzione ne segue il corso, e presto sarà inserita in un anello che collegherà tutte le colline della Pedemontana Vittoriese con la vallata dei Laghi di Revine e con il Solighese.