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dove mi trovo :   Informazioni  -  Chiese e palazzi

Chiesa di San Giovanni Battista

Chiesa di San Giovanni Battista
(1357) Facente parte di un complesso monumentale cistercense dotato di un bel chiostro, conserva all'interno pregevoli opere pittoriche.
Vi troviamo infatti una pala datata 1502 di Jacopo da Valenza, un prezioso organo dipinto da Frigimelica il Vecchio, ed il "Battesimo di Cristo" di Francesco da Milano (1480 - 1548).
 

Chiesa di Santa Giustina

(1226) Situata nella parte nord di Serravalle, in prossimità del fiume Meschio, conserva il trecentesco monumento funebre a Rizzardo VI Da Camino, ultimo dei Da Camino di Sopra, signori di Serravalle.
Si tratta di una pregevole arca lapidea con bassorilievi in stile gotico (1336), sorretta da quattro guerrieri oranti in pietra, opera forse di Filippo De Sanctis.
 

Chiesa di San Lorenzo

Chiesa di San Lorenzo
Posta adiacente alla Porta di San Lorenzo (Torre dell'Orologio), si tratta di una costruzione medievale in stile gotico ad una sola navata, innalzata dalla Confraternita dei Battuti, flagellanti con fini religiosi autopenitenziali ed assistenziali.
La data della sua erezione è ignota ma va collocata attorno al 1430. Nel 1797 le truppe francesi del generale Massena, durante la sosta a Serravalle, la adibirono a cucina.
Gli affreschi che la decorano vennero così gravemente danneggiati ed anneriti. Il restauro venne curato dalla Soprintendenza ai Monumenti di Venezia negli anni 1954 - '55.
Contiene un pregevole ciclo di affreschi con episodi della vita di San Lorenzo e San Marco attribuiti da alcuni a Vitulino e Bernardo da Serravalle, da altri a Jacobello Del Fiore o a Nicolò di Pietro.
Magistrale una tempera rappresentante San Girolamo, Santa Lucia e Sant'Agata, probabile opera di Marco Basaiti.
 

Chiesa di Santa Maria Nova

Chiesa di Santa Maria Nova
(1755) Le fondazioni di quest'ultima chiesa, come quelle della precedente, poggiano su antichissime e grandi arcate di pietra e cotto.
Il soffitto fu decorato ad affresco dal veneziano Antonio Canal detto il Canaletto (1743 - 1825).
Vi è conservato un capolavoro di Tiziano Vecellio (1490 - 1576), una pala del 1547 rappresentante la "Madonna tra Sant'Andrea e San Pietro".
Ricordiamo inoltre le due tele di Francesco da Milano poste ai lati del presbiterio, e la pala dell'altare di Santa Augusta di Rubens.
 

Chiesa di San Silvestro

Chiesa di San Silvestro
Durante i lavori di pavimentazione effettuati nel 1956 nell'attuale chiesa, sono stati rinvenuti i resti della primitiva cappella risalente al X sec..
La prima attestazione della chiesa riguarda, invece, un beneficio del 1397, mentre le prime notizie sulla scuola di San Silvestro si hanno solo a partire dal 5 maggio 1459.
Per quanto riguarda le decorazioni interne, nel luglio 1502 la zona presbiteriale, l'arco trionfale ed il fregio dell'aula vennero decorati ad affresco dal pittore di origine cadorina Antonio Rosso.
La chiesa ospita, inoltre, una magnifica pala di Francesco da Milano (1480 - 1548) raffigurante San Silvestro Papa tra Vescovi e Cardinali.
 

Chiesa di Santa Maria Assunta

Chiesa di Santa Maria Assunta e l'antistante fontana cinquecentesca
(652 - 1772) Nel 1199 la chiesa venne rasa al suolo dai Trevisani i quali ne trafugarono le spoglie di San Tiziano.
In seguito venne riedificata in forma basilicale con pianta a croce latina a tre navate.
Deterioratasi e divenuta pericolante, venne demolita e successivamente ricostruita nel 1772 così come la vediamo oggi.
Da ammirare le tavole raffiguranti la storia di San Tiziano, opera giovanile di Pomponio Amalteo (1505 - 1588); affreschi e statue di autori contemporanei quali Alessandro Pomi, Pino Casarini e Silvio Rossetto.
Domina la piazza antistante una caratteristica FONTANA CINQUECENTESCA (1565) mirabilmente ricavata da un unico blocco di pietra e perfettamente conservata.
 

Chiesa di S.ta Maria di Meschio

Annunciazione a Maria
(1573) Restaurata così come la vediamo oggi nel 1868, essa ospita una pala di straordinaria bellezza, opera su legno del bergamasco Andrea Previstali (1471 - 1528) allievo del Giambellino.
Quest'ultima rappresenta una soave Annunciazione a Maria con l'Angelo che porge un giglio.
Dalla bifora centrale si scorge un mirabile paesaggio collinare.
L'opera, essendo su tavola, risente delle variazioni igrometiche ambientali che la danneggiano perciò col tempo; recentemente è stato eseguito un restauro pittorico e tecnico.
 

Chiesa di S. Andrea di Bigonzo

Chiesa di S. Andrea di Bigonzo e affresco
(1291) Situata a sud-ovest del borgo medievale di Serravalle, sul luogo di confluenza di due vie romane (da qui verrebbe il toponimo "viarum bis-junctio"), fu consacrata il 7 luglio 1303 dal  Patriarca di Grado, Egidio.
Costruita in stile romanico ad un'unica navata, presenta all'interno una mirabile decorazione composta da oltre venticinque affreschi di artisti locali tra i quali anche Francesco Da Milano (1480 - 1548).
Ricordiamo l'edicola destra della facciata, che fa pendant con quella di sinistra, ospitante l'arca sepolcrale di Nicolò Casoni, uno dei più noti giuristi serravallesi; quest'ultima è stata fatta costruire dai suoi familiari nel 1510.
 

Santuario di S.ta Augusta

Santuario di S.ta Augusta
(1450) Dedicato alla vergine e martire serravallese del V sec. d.C., è situato a 350 metri sul livello del mare all'interno dell'antica fortezza romano - barbarica del Marcantone.
All'interno possiamo ammirare il pregievole bassorilievo in stile gotico che abbellisce l'arca contenente le spoglie della Santa, interessanti opere cinquecentesche di scuola tizianesca attribuite al serravallese Gasperino Sanfiori, affreschi di ottima fattura forse di G. A. Da Meschio.
La devozione popolare a sempre attribuito a Santa Augusta interventi miracolosi quali liberazioni dal mal di testa e dal mal di schiena.
Si accede al Santuario grazie ad una scalinata monumentale percorribile in 20 minuti circa.
Lungo tale strada troviamo le sette cappelle fatte costruire nel 1630 da altrettante famiglie serravallesi in occasione del voto solenne fatto dalla Comunità per essere liberata dalla terribile pestilenza.
Dal Santuario è possibile ammirare un meraviglioso panorama che dalla città giunge fino al mare.
 

Castello di San Martino

Castello di San Martino
Si tratta di una importante costruzione difensiva la cui prima edificazione viene data tra il V ed il VI secolo quando, da semplice fortificazione romana, viene trasformata in residenza del Duca reggente.
In seguito alla distruzione di Oderzo dell'anno 665 ad opera dei Longobardi, il Castello divenne anche Sede Vescovile.
Sopravvenuti i Franchi di Carlo Magno, e dichiarato decaduto il ducato, ebbe inizio il periodo della Contea Franca di Ceneda, il cui reggente godeva del pieno potere temporale.
Ciò durò fino al 994, anno in cui il potere religioso e quello temporale si fusero nella figura del Vescovo - Conte Sicardo.
Il castello, dopo essere stato distrutto dagli Ungari, venne restaurato nel 1420 dal Vescovo Correr.
Nel 1866 passò in mani private per essere quasi subito ricomprato dal Vescovo Sigismondo Brandolini che lo trasformò in una delle più belle e prestigiose residenze vescovili del Veneto.
 

Castrum Cenetensium

Castrum Cenetensium
Questo castello, che si estende su un'area di 15.000 mq, occupa la roccia modellata dal ghiacciaio del Piave chiusa tra il monte Sant'Antonio e il colle di Santa Augusta.
La sua costruzione, a partire da strutture già esistenti dalla preistoria, iniziò nel II sec. a.C. ad opera dei Romani.
Questi ultimi, infatti, ritennero utile sfruttare la particolare orografia dello stretto di Serravalle come naturale sbarramento alle periodiche incursioni dei popoli del nord.
Per tutto il primo millennio d.C. fu la rocca della città di Ceneda romana, il "Castrum Cenetensium", e solo verso il mille divenne l'"Acropoli" della prima comunità autonoma di Serravalle.
Nel XII sec. fu la residenza dei signori Da Camino, e dal 1337 alla caduta di Venezia la residenza dei Podestà di Serravalle.
Abbandonato dal 1770 al primo novecento, nel decennio 1925 - 35 è stato restaurato e completato dall'ing. Francesco Trojer.