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Oratorio dei ss. Lorenzo e Marco dei Battuti di Serravalle

Giace incastrato tra l’ala ottocentesca (1851) dell'ex Ospedale e la Torre dell’Orologio (1834-42). Eretto forse fin dal Trecento e decorato nei primi anni del ‘400, si sviluppa fin dalle origini su tre campate coperte da volte a crociera, di uguale ampiezza: la campata a ponente è stata modificata nel secolo scorso (1832-35) per allargare l'adiacente, antica Porta meridionale della cinta muraria di Serravalle. L'esterno venne ridotto nelle attuali forme neogotiche nel corso dell'800. L'interno è decorato da insigni affreschi, completamente restaurati per la prima volta da Leonetto Tintori (1953-54) che li ripulì dallo strato di fumo depositato nel 1797 dalle cucine installatevi dalle truppe francesi di occupazione del generale Massena che scendeva da nord per ricongiungersi al Bonaparte nella pianura friulana. Il ciclo, con storie di S. Lorenzo e di S. Marco risale agli anni tra il 1429 e il 1455 ed è opera di diversi autori. Fu attribuito nel tempo ai più grandi artisti del primo Quattrocento veneto quali Jacobello del Fiore e Nicolò di Pietro. Oggi viene riferito ad un Maestro dei Battuti di Serravalle, che operò qui e a Feltre dopo aver collaborato a Treviso con il Maestro degli Innocenti. Qualcuno vi vede invece l'opera di un artista con esperienze francesi, marchigiane e romane. Al piano superiore e su di un pilastro della seconda campata anche il pittore locale Giovanni Antonio da Meschio (not. 1450) dipinge due Madonne.